Jonathan Rea – LaPresse
in foto: Jonathan Rea – LaPresse

La Superbike sembra aver ritrovato il suo padrone: Jonathan Rea, dopo aver visto Alvaro Bautista, suo principale rivale nella corsa al titolo conquistare undici successi consecutivi, ha deciso di tirare fuori gli artigli dando fondo a ogni sua risorsa e da quel momento non c'è più stato nulla da fare. Anche a Laguna Seca, nella prima manche sul tracciato americano, il campione del mondo in carica non ha lasciato scampo ai rivali e complice la caduta del suo avversario, è riuscito ancora una volta a vincere dando una spallata importante alla lotta mondiale allungando fino a 49 punti il vantaggio sul ducatista.

Il nordirlandese, anche nel round americano, non ha lasciato che le briciole ai rivali: scattato dalla pole, ha guidato la gara rimanendo sempre in testa e controllando tutti dagli specchietti della sua Kawasaki. Alle sue spalle, però, è successo di tutto con Bautista che ha perso la propria moto al quarto giro finendo a terra, tradito dalla sua Ducati mentre era in lotta con il compagno di squadra Chaz Davies, autore di una gara finalmente solida e secondo al traguardo, e Toprak Razgatlioglu terzo a completare il podio, primo dei piloti indipendenti nonostante i 12 secondi di ritardo accumulati dal leader.

Una vittoria, quella di Rea, che permette al campione del mondo in carica di mettere in scena la fuga che potrebbe essere decisiva nonostante un mondiale ancora incerto: il nordirlandese, grazie anche allo zero rimediato dallo spagnolo della Ducati, ha ora 49 punti di vantaggio su Bautista, primo degli inseguitori. Un margine importante anche se manca ancora troppo alla fine del mondiale per pensare che il discorso iridato sia chiuso: la lotta al titolo è ancora aperta, ma da parte di Bautista, caduto in 4 delle ultime 8 manche disputate, servirà un deciso cambio di rotta per non lasciare nella mani di Rea l'ennesimo alloro di una carriera già leggendaria.