Alvaro Bautista
in foto: Alvaro Bautista

"Nessuno è profeta in patria" recita un famoso adagio che però non si applica ad Alvaro Bautista, dominatore assoluto della Superbike 2019 che, dopo la battuta a vuoto a Imola, ha ribadito ancora una volta di essere lui il grande protagonista della stagione andando a vincere Gara-1 a Jerez, in Spagna, con un vantaggio abissale sul primo degli inseguitori.

Lo spagnolo, scattato dalla seconda casella dello schieramento, ha messo subito in chiaro le cose passando all'interno il poleman Jonathan Rea e andando in fuga aumentando il gap dagli inseguitori giro dopo giro. Alle sue spalle l'attenzione si è spostata sul duello per il podio con Van Der Mark che ha ricucito il gap da Rea passandolo e lasciando il campione del mondo in carica a giocarsi la terza piazza con Lowes mentre Melandri, scattato dalla terza posizione, cercava di risalire dopo aver perso posizioni allo star.

Giallo Rea-Lowes

Con le prime due posizioni ormai assegnate il duello che ha infiammato la parte finale è stato quello tra Rea e Lowes, risolto con il giallo: all'ultima staccata, infatti, il pilota della Kawasaki ha provato il disperato attacco all'interno toccandosi con il rivale che, dopo essersi agganciato alla moto, è finito a terra. Una manovra al limite che ha fatto cadere Lowes privandolo così del podio finito nelle mani di Rea, ma finito sotto investigazione della Direzione gara che adesso dovrà decidere il da farsi. Quarto posto per Marco Melandri, primo tra le case indipendenti, ma il dominatore indiscusso è sempre Alvaro Bautista che coglie la 12esima vittoria e allunga ancora nel mondiale; alla fine della stagione manca ancora molto, ma con una Ducati così – e lo spagnolo a non sbagliare praticamente nulla – sembra difficile immaginare un finale diverso dalla vittoria del campionato per la casa di Borgo Panigale.