Alvaro Bautista sulla Ducati Panigale V4
in foto: Alvaro Bautista sulla Ducati Panigale V4

Il primo guizzo della Superbike 2019 non è firmato Jonathan Rea, dominatore assoluto della categoria. Basterebbe già questo per rendere speciale il Gran Premio d'Australia, gara d'apertura del campionato dedicato alle derivate di serie, ma se si aggiunge che a vincere è stato il debuttante Alvaro Bautista sulla Ducati Panigale V4, con ben 14 secondi di vantaggio sul campione del mondo in carica, ecco che quella di Phillip Island diventa quasi una corsa storica. A completare il podio, dietro allo spagnolo, anche Rea e Melandri. 

Lo spagnolo precede Rea e Melandri

I test pre stagionali avevano mostrato lo spagnolo in grande forma, ma in pochi avrebbero pensato che si sarebbe adattato alla categoria così bene da dominare la prima gara dell'anno. Non c'è stata storia con Bautista a prendere subito il largo e le Kawasaki mai prossime ad impensierirlo. La lotta è stata tutta dietro di lui con sei piloti in lotta per le prime posizioni. Alle spalle dell'iberico si è consumata la prima lotta intestina tra compagni di squadra con Jonathan Rea e Leon Haslam a scambiarsi le posizioni fino a 10 giri dal termine quando Haslam ha perso il controllo della sua moto dicendo addio ai sogni di podio. Ad approfittarne è stato Marco Melandri che, partito dalla nona posizione, ha riportato piano piano la graduatoria, si è preso così la posizione duellando ruota a ruota con l'altra Yamaha di Alex Lowes.

Bautista eguaglia Max Biaggi vincendo all'esordio

Il podio, dunque, recita Bautista, Rea, Melandri; tre piloti diversi per stili e caratteristiche, tre diverse case a confermare le impressioni iniziali, ossia che il mondiale 2019 sarà più combattuto rispetto agli anni scorsi. Nella storia delle gare Superbike disputate a Phillip Island, quello dello spagnolo è il vantaggio più consistente mai ottenuto su pista asciutta. Meglio di lui hanno fatto in precedenza Kocinski (15,7 su Fogarty) nel 1997, Roche (20,6 su Magee) nel 1992 e Gobert (29,5 su Fogarty) nel 2000, ma tutti su pista bagnata. Lo spagnolo, grazie a questo successo, riesce inoltre a scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della Superbike raggiungendo Biaggi, Takeda e Kocinsky, gli unici a vincere da debuttanti nella categoria. Presto per dire se il 2019 sarà l'anno in cui Rea abbandonerà il trono, ma Bautista sembra essere il candidato giusto per sfidarlo a duello e magari anche vincerlo.