Settimo mondiale, il quinto consecutivo. Il nome di Tony Cairoli è già leggenda, marchiato a fuoco nell'albo d'oro del Motocross MX1. Accanto a Schumacher e Valentino Rossi, nell'Olimpo degli dei del motore c'è anche lui. Irriducibile, coraggioso, ruote da una parte e fosso dall'altra, le insidie della pista, il rombo dei motori che s'impasta di fango e olio, straordinario e dirompente quando spunta dalla duna, supera la curva, lascia terreno e polvere ai rivali, aggancia la scia dell'avversario che ‘osa' stargli davanti, la fa sua e poi scatta verso la vittoria: la sequenza videoclip racconta gli istanti più belli del suo successo in Inghilterra. Il re è lui, incontrastato. Nessuno può salire sul trono, la corona è sua. E nel corredo accessorio di leader il dominio sul circuito di Matterley Basin è il pezzo pregiato.

Sono felicissimo per il settimo mondiale. E' stato bellissimo come sempre arrivare al traguardo ed essere festeggiato dal team e da amici e parenti – ha affermato Cairoli -. Fantastico riconfermarsi campione del mondo. Ringrazio la Ktm, il team De Carli e tutti quelli che mi supportano. Volevo vincere la manche e ci sono riuscito e mi sono divertito. La pista era difficile così prima ho studiato la pista, poi ho agganciato Desalle e l'ho passato…

Campione. Cairoli è il secondo pilota più titolato del motocross alle spalle di Everts, 10 volte campione. Ha eguagliato nei titoli consecutivi vinti Valentino Rossi – il dottor della Motogp – ed è solo dietro ad Agostini, 6 mondiali di fila all'attivo.