Il sesto titolo della carriera, forte di un margine di 39 punti sul compagno di squadra Bottas dopo 10 gare disputate, sembra ormai in tasca ma Lewis Hamilton corre per battere record che fino a qualche anno fa sembravano impensabili e che, grazie allo strapotere Mercedes, adesso sono diventati reali per il britannico pronto a lanciare l'assalto ai primati detenuti dal più grande di tutti i tempi, quel Michael Schumacher che fece la storia con la Ferrari all'inizio del nuovo millennio.

Toto Wolff e Lewis Hamilton – Getty images
in foto: Toto Wolff e Lewis Hamilton – Getty images

Wolff convinto che l'inglese possa battere Schumacher

Il conto alla rovescia è partito già da un po', ma con il trionfo di Silverstone Hamilton ha fatto un altro passo in avanti sia per quanto riguarda il record di titoli mondiali sia per quello delle vittorie assolute, distante adesso 11 affermazioni; difficile che l'inglese possa riuscire ad eguagliare questo record già nel 2019, anche se con 11 gare da disputare da qui alla fine del mondiale la matematica gli lascia ancora una chance. Più probabile che il sorpasso possa avvenire nel 2020, suo ultimo anno di contratto con la casa della Stella e stagione che potrebbe valergli anche il settimo titolo della sua carriera proprio come Schumacher. La rincorsa è partita e Toto Wolff, team principal Mercedes, crede che l'inglese abbia tutte le carte in regola per riuscire a superare il tedesco:

Ciò che Michael ha raggiunto finora è il massimo ed è ad un livello molto diverso da tutto quello che era stato fatto prima. Questo è ciò lo rende unico; non sarà facile, ma penso che Lewis sia sulla strada giusta. Ha però ancora alcune vittorie e titoli prima di superare i record di Schumacher – ha sottolineato a Speedweek – Se sei così talentuoso e impegnato a lavorare duramente come Lewis, e finisci in una squadra leader al momento giusto, ti puoi trovare in una buona posizione per raggiungere il successo.

Il manager austriaco, uno degli artefici principali della grande cavalcata Mercedes, è consapevole che la sua scuderia anglo-tedesca, insieme al pilota inglese, sta riscrivendo la storia della F1 e proprio per questo non mette limiti alla rincorsa di Hamilton, diventata possibile proprio grazie allo strapotere del team nei confronti di tutti gli altri competitor, Ferrari compresa. Il 2020 potrebbe essere l'anno giusto, per il britannico, per centrare entrambi i record, ma anche l'ultimo di Hamilton al volante della Mercedes visto che il suo contratto scadrà proprio al termine di quella stagione: un ultimo regalo per entrambe, magari, prima di salutarsi e iniziare una nuova avventura.