Impossibile rimanere indifferenti al fascino delle classiche moto inglesi. Triumph amplia la gamma delle sua motociclette in stile retrò dopo aver tenuto a battesimo durante la scorsa edizione di EICMA la nuova generazione di Bonneville con motorizzazione da 1.200 cc. Le due nuove proposte per il 2017 sono la Bobber, elegante classica, e la Street Scrambler, con estetica più aggressiva votata al fuoristrada e motore più piccolo da 900 cc. Gli aggiornamenti di dettaglio riguardano poi tutti i modelli in listino, con ritocchi estetici sulla Speed Triple e con nuove colorazioni per Tiger, nuovo motore 900 per Bonneville T100 ed il nuovo allestimento Street Cup.

Triumph Bobber 1200
in foto: Triumph Bobber 1200

Bobber, una moto di serie che sembra una special

Bellissima la nuova Bobber, che condivide la motorizzazione T120 da 1.200 cc presente sulla più grande Bonneville. L’elemento caratteristico della moto è il telaio, un falso Hard-Tail con gabbia oscillante guidato dal monoammortizzatore centrale nascosto sotto la sella. La sella è un altro elemento caratteristico di questo modello: monoposto (ma a catalogo sarà disponibile la bi-posto), sospesa sulla ruota posteriore. Il piccolo serbatoio, il faro anteriore incassato e le colorazioni proposte che non fanno altro che esaltare ogni singolo dettaglio. La motorizzazione è il High Torque da 1.200 cc, migliorato nell’erogazione ai bassi regimi, più corposa, dove viene meglio esaltata la coppia massima. Nuovo il doppio airbox con un sistema di aspirazione e scarico rivisto. Per il piacere di guida interviene una piattaforma elettronica non invasiva, con traction control disinseribile e due mappature per guida su asciutto e su bagnato. Ricchissima la gamma di accessori, per rendere unico ogni singolo esemplare della nuova Bobber, che sarà disponibile nei concessionari a partire da febbraio.

Street Scrambler: per sentirsi un po’ Steve Mc Queen

La Scrambler rinnovata è arrivata. La si aspettava magari in configurazione 1.200, ma invece, e con il giusto buonsenso, è arrivata per la versione più piccola legata alla base della Street Twin. Rispetto al modello da cui deriva sono state apportate leggere modifiche al telaio, le ruote sono da 19” e da 17” a raggi, gli pneumatici più scolpiti. Sempre bello il doppio scarico alto e sovrapposto, come già sul precedente modello. Ottime le rifiniture, con sella comoda e di qualità. Il passeggero è ospitato su una porzione di sella amovibile per lasciare spazio al portapacchi, soluzione derivata dalla sella monoposto proposta come optional con la precedente versione e molto apprezzata dagli utenti. Le prestazioni sono in linea con la Street Twin, circa 55 CV e sarà disponibile un kit di depotenziamento per l’utilizzo con patente A2. L’ABS montato sulla moto può essere escluso nell’uso fuoristradistico.

Triumph Street Scrambler
in foto: Triumph Street Scrambler

Street Cup: stile cafè racer

Sempre prendendo spunto dalle personalizzazioni più alla moda, e condividendo la base di Street Twin e Street Scrambler, arriva la versione Cup. Manubrio basso, piccolo cupolino, codino monoposto a nascondere la seduta del posteriore, sella arretrata ed abbassata, silenziatori dal nuovo disegno e colorazioni dedicate sono gli elementi chiave che contraddistinguono la Cup. Motore da 55 CV, con elettronica composta da traction control disinseribile, ride-by-wire, abs, completano il quadro di questa moto proposta ad un prezzo di 10.600 euro.

Triumph Street Cup
in foto: Triumph Street Cup