Ha atteso in silenzio, lavorando dietro le quinte e rifiutando anche un'offerta come pilota di sviluppo da parte della Ferrari, ma alla fine Robert Kubica è riuscito a realizzare il proprio sogno. Mancava solo l'ultimo tassello, l'ufficialità della chiusura dell'accordo che lo riporterà nella massima serie del motorsport che adesso è arrivata: nel 2019 il polacco sarà il pilota titolare della Williams e affiancherà George Russell.

Robert Kubica insieme a George Russell – LaPresse
in foto: Robert Kubica insieme a George Russell – LaPresse

Il sogno di Kubica diventa realtà

Un obiettivo rincorso fin dal giorno del terribile incidente di Andora quando durante una prova di rally mise a rischio la propria vita. Il lento recupero, l'invalidità al braccio che lo ha costretto ad adattare i comandi della monoposto su misura, poi l'annuncio e il ritorno alla pista che dal 2019 lo vedrà protagonista in tutti i Gran Premi., "Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato durante quello che è stato un periodo difficile della mia vita in questi ultimi anni. È stato un viaggio impegnativo per tornare e sono entusiasta di poter dire che sarò sulla griglia di Formula 1 nel 2019. Non sarà facile, ma con il duro lavoro e la dedizione, sia io che George lavoreremo insieme per cercare di aiutare la squadra e vorrei ringraziare Sir Frank e Claire per questa opportunità" sono state le sue parole al sito ufficiale della Williams.

La missione di Kubica è compiuta, adesso lo attende un lungo inverno di preparazione in vista di una stagione da vivere tutta d'un fiato: "Ritrovare la F1 sarà uno dei più grandi successi della mia vita, e sono sicuro che con il duro lavoro e l'impegno saremo in grado di motivare il team a ottenere buoni risultati insieme. Finalmente tornerò al volante di un'auto di Formula 1 e non vedo l'ora di tornare a correre", ha concluso il polacco. Un ritorno nel mondo dello sport come fatto da altri grandissimi, a partire da Niki Lauda e Alex Zanardi; adesso starà a Kubica dimostrare di poter ancora dire la sua in Formula 1 scrivendo il lieto fine a quella che è a tutti gli effetti una vera e propria favola.