È stato un mio grandissimo avversario, a livello di talento puro forse il più forte di tutti i miei rivali”. Valentino Rossi, tra le vacanze in Messico e il Capodanno sulle nevi di Madonna di Campiglio, non dimentica Casey Stoner. Il Dottore ha appreso della malattia dell’australiano come tutti, leggendo la sua dolorosa ammissione nel podcast di Rusty’s Garage in cui ha rivelato di dover combattere quotidianamente con la sindrome da stanchezza cronica. La situazione, descritta come “abbastanza seria” da Casey, non è stata la sola riflessione fatta dall’ex rivale che, in quella stessa intervista, ha parlato anche della propria carriera, ricordando alcuni episodi che riguardano da vicino il pesarese. Su tutti, il sorpasso al Cavatappi subìto nel Gran Premio degli Stati Uniti d’America da Valentino. “Non cambierei mai Laguna Seca 2008, la sconfitta mi ha reso molto più forte e granitico” sono state le parole di Stoner.

Rossi triste per Stoner: "Il suo è un brutto problema"

Una dichiarazione che, in una chiacchierata a Gazzetta dello Sport, Rossi ha commentato con un “Grande Casey”, rispolverando la loro grande rivalità. “Con Stoner – dice Valentino – è stato difficile, anche perché caratterialmente è bello tosto, non avevamo un gran bel rapporto, ecco”. Un’altra interessante considerazione dell’australiano ha invece riguardato la longevità sportiva del campione di Tavullia. “Non mi sorprende che Valentino continui, ma che continui con lo sforzo che sta facendo. Non ho mai avuto dubbi che possa stare davanti, ma non so se gli serva un approccio diverso. Non spinge una moto che non lo soddisfa, lì è dove io e lui eravamo diversi. Deve imparare dai giovani che sta crescendo” è stata la critica mossa all’ex rivale dal due volte iridato.

Casey Stoner e Valentino Rossi su podio di Sepang nel 2009 / Getty
in foto: Casey Stoner e Valentino Rossi su podio di Sepang nel 2009 / Getty

Stoner in questo è stato un maestro – la replica a distanza di Valentino – , ha sempre guidato al limite anche quando la moto non era a posto. Ha fatto cose impressionanti nella sua carriera, anche se è durata poco. Ma che lampi”. D’altra parte, a rendere triste Valentino è la difficile situazione che Casey affronta ogni giorno. Anche sui social, nel suo bilancio del 2019, il campione australiano è tornato sul calvario della patologia (“Un anno fantastico con la mia famiglia, ma dal punto di vista fisico è stato di gran lunga il peggiore della mia vita, una sfida quotidiana” ha scritto su Instagram il giorno di Capodanno).

Ho letto – ha ammesso Rossi – , soffre di stanchezza cronica. Brutto. Un vero problema. Spero torni a stare bene almeno per avere una vita normale”.