Valentino Rossi compie 40 anni, più della metà ai massimi livelli del Mondiale: cifra carica di bilanci per il Dottore della MotoGp che tra tanta ammirazione e qualche critica ha deciso di continuare a correre almeno fino al 2020 compreso. Qualcosa di impensabile nel motociclismo moderno che, nel caso del pesarese, si nutre di passione e amore straordinarie ma soprattutto racconta di talento e abilità che gli hanno permesso di caratterizzare, in pista e fuori, oltre due decenni di Motomondiale. Quella che scatterà il prossimo 10 marzo in Qatar sarà la sua 24esima stagione iridata, la 20esima in MotoGP, con la stessa voglia di restare in gioco e alzare l’asticella di una carriera di cui non si vede la data di scadenza. Ma cosa pensa davvero Valentino dei suoi primi 40 anni?

Valentino Rossi / Getty Images
in foto: Valentino Rossi / Getty Images

1. Mamma mia… 40 anni, un momento difficile. Sembro un po’ più giovane, sono fortunato (Che tempo che fa).

2. Sono dispiaciuto perché avrei preferito averne 20 ma va bene così (Striscia la Notizia).

3. Sono un po’ vecchio! Ma per me essere competitivo a questa età è una sfida. La cosa importante è la motivazione, soprattutto è importante essere forti. Devi fare un sacco di lavoro a casa, allenarti tutti i giorni sulla moto, ma anche in palestra (Crash.net).

4. Ho un contratto per le prossime due stagioni, sarà dura essere al top, ma ci proverò (Crash.net).

5. Il pilota giovane è un po’ più di cuore. Hai meno paura di cadere e se succede ti fai meno male o recuperi prima. Quando si diventa più grandi stai più attento, ma anche quando le moto diventano più grosse (Gazzetta dello Sport).

6. Non sono un nostalgico del passato, cerco di non pensare mai che il tempo passa e che quindi peggioro. Cerco di trovare il modo per diventare migliore, semmai. È sempre più difficile (Gazzetta dello Sport).

7. Io non credo cambi molto tra 40 e 36 anni, ma certamente cambia parecchio tra 40 e 25 (Crash.net).

8. Io mi accorgo che 10, 15 anni fa ero il più veloce in pista e ora molte volte no. Però mi sento che, se lavoro bene, se sono in forma, se sono concentrato, posso essere quello che va più forte. (Gazzetta dello Sport).

9. Correre è un po’ come una droga, ciò che ti piace, che vuoi fare, il resto non dà lo stesso gusto. Dovessi pensare adesso di stare a casa non mi sentirei bene. Non sono pronto a dire basta (Gazzetta dello Sport).

10. Sono contento di ciò che ho fatto e di come sono. Per la vita normale non è un problema, anzi, si sta proprio bene. Lo è di più per lo sport che faccio. Come pilota di MotoGP sono vecchio e mi dispiace. Mi piacerebbe continuare a correre tanti anni. Non sarà così (Gazzetta dello Sport).