La Formula 1 è in Francia, ma con la mente è rimasta al Canada: i protagonisti, infatti, più che voltare pagina dopo la penalità inflitta a Sebastian Vettel per la manovra con la quale ha mantenuto la prima posizione, portata via poi dalla sanzione dei commissari che hanno deciso di infliggergli 5 secondi sul tempo totale, sono rimasti a guardare quella precedente scritta nella prova di Montreal.

Max Verstappen e Sebastian Vettel – LaPresse
in foto: Max Verstappen e Sebastian Vettel – LaPresse

In questi giorni non c'è stato un pilota che non abbia detto la sua sulla vicenda e, nel primo giorno del weekend francese, anche Max Verstappen ha voluto far conoscere il proprio pensiero in merito a quello che è già diventato il caso dell'anno:

Riguardo la gara in Canada, Vettel è uscito di pista ma poi è riuscito a rientrare. Non ha fatto nulla, non ha bloccato Lewis di proposito. La penalità che gli hanno dato è sbagliata. In generale, se stai per assegnare una penalità, forse non dovresti farlo nel corso della gara perché rovina tutta l'eccitazione del momento –  ha ammesso nel consueto incontro con la stampa -. Se fossi stato Lewis, però, avrei utilizzato la radio accusando Vettel di avermi bloccato. Sappiamo bene che è nelle regole e c'è una possibile penalità che può essere comminata al tuo avversario; quello che voglio dire, però, è che non si attacchino i commissari, hanno solo applicato il regolamento, so come lavorano e che fanno del loro meglio. E se c’è una regola devono applicarla.

L'olandese, quindi, spezza una lancia a favore del rivale con il quale tante volte – non solo in senso metaforico – si è scontrato in pista. La sanzione comminata a Vettel, però, ha avuto il potere di aprire il dibattito sulla questione spettacolo in gara con la maggior parte dei piloti a dare ragione al tedesco della Ferrari.