Stessa storia, stessa pista, stesso copione: Mercedes e Red Bull vanno a braccetto e, dopo aver presentato le rispettive monoposto a poche ore di distanza, sono scese sullo stesso tracciato per il primo shakedown delle vetture. Se per le Frecce d'argento, però, era stato Valtteri Bottas a scendere sul tracciato inglese, per la scuderia di Milton Keynes è stata la punta di diamante Max Verstappen a portare al debutto la RB15.

Max Verstappen sulla RB15 – Foto Twitter
in foto: Max Verstappen sulla RB15 – Foto Twitter

RB15 subito in pista con Verstappen

Livrea blu e rossa, come vuole la tradizione Red Bull che negli ultimi anni ha sempre cercato di mascherare la proprie vetture con colorazioni speciali non giorno del debutto, ecco che dal garage della scuderia anglo-austriaca è uscito l'olandese al volante della nuova monoposto motorizzata Honda. Il nuovo binomio, quindi, è partito dalla pista di Silverstone, circuito storico dell'automobilismo; coma da regolamento pneumatici in versione demo e appena 100 chilometri per la nuova vettura del Toro, ma sufficienti per prendere confidenza con il mezzo che accompagnerà il talento olandese nel 2019.

Un primo approccio quello avuto da Verstappen, giusto il tempo per verificare se tutti i sistemi della vettura erano ok, per poi rientrare al box fermando la nuova monoposto firmata Red Bull. Un debutto umido – per la eggera pioggia caduta nelle ore precedenti – per l'olandese che spera nel famoso detto per iniziare con il piede migliore la nuova stagione nella quale sarà chiamato a confermare i progressi della passata stagione quando, nel finale, riuscì a infilare una serie di podi che gli permisero di ritagliarsi uno spazio importante nelle posizioni di vertice. Da lì vuole ripartire il baby talento della Red Bull portando la scuderia di Milton Keynes ad inserirsi nella lotta al mondiale affiancando così Mercedes e Ferrari giocando un ruolo da protagonista.