Non tutto il male viene per nuocere, ne sa qualcosa Sebastian Vettel; il tedesco non può certo festeggiare dopo le qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi nelle quali ha chiuso con il terzo tempo vedendosi così obbligato a scattare dietro entrambe le Mercedes, capaci di monopolizzare la prima fila con la pole position di Lewis Hamilton e il secondo tempo di Valtteri Bottas, ma a voler vedere il bicchiere mezzo pieno il risultato ottenuto non tanto da lui quanto dal collega Max Verstappen fa tirare un sospiro di sollievo al pilota della Rossa.

Vettel rimane il più giovane poleman nella storia della F1

Quella di Abu Dhabi, infatti, era l'ultima occasione per l'olandese della Red Bull di conquistare il primato di longevità per quanto riguarda le pole position; fosse arrivato il miglior tempo Verstappen sarebbe diventato il più giovane a scattare davanti a tutti in un Gran Premio del mondiale. La prestazione super di Hamilton, però, ha spazzato via il campo da ogni possibilità; l'inglese, con un giro super, ha fatto segnare la miglior prestazione sulla pista di Yas Marina,  salvando di fatto il primato di Vettel che, ancora per molti anni, potrà vantarsi di essere il più giovane poleman nella storia della Formula 1.

Sebastian Vettel – Getty images
in foto: Sebastian Vettel – Getty images

Verstappen fallisce l'assalto al record del ferrarista

Il record del tedesco, ottenuto con la Toro Rosso quando aveva 21 anni e 72 giorni nel Gran Premio d'Italia del 2008, è salvo: quando ripartirà la stagione in Australia, infatti, Verstappen avrà già superato il limite e se anche dovesse riuscire a partire davanti a tutti non riuscirebbe comunque a scalzare il pilota della Rossa dalla vetta di questa speciale classifica. Un magra consolazione per Vettel che però, in un anno in cui sono più le ombre rispetto alle luci, può festeggiare per non aver perso uno degli ultimi record che gli rimane. Proprio Verstappen, infatti, si era già preso quello relativo al più giovane vincitore in un GP trionfando al Gran Premio di Spagna del 2017 e perdere anche quello relativo al più giovane poleman sarebbe stata una beffa troppo grande per il tedesco. Il suo record è salvo, è questa la buona notizia in una stagione da lasciarsi alle spalle il più in fretta possibile.