Sebastian Vettel – Getty images
in foto: Sebastian Vettel – Getty images

La rimonta nella sua Hockenheim, partita dal 20° e conclusa al 2° posto solo alle spalle di Max Verstappen, è ancora viva nella mente di tutti i tifosi Ferrari, ma per Sebastian Vettel è già tempo di guardare oltre: all'orizzonte, infatti, c'è il GP d'Ungheria, una pista sulla quale il tedesco della Rossa dovrà dimostrare di essersi messo alle spalle il periodo forse peggiore dell'intera carriera cercando di conquistare quella vittoria che nel 2019 non è ancora arrivata e che al quattro volte campione del mondo manca da 19 gare.

Il tedesco della Ferrari mette Senna nel mirino

Vettel, all'Hungaroring, avrà un motivo in più per puntare al bersaglio grosso: in caso di vittoria, infatti, il tedesco raggiungerebbe Ayrton Senna a quota 3 trionfi nel Gran Premio ungherese. Uno stimolo ulteriore per cercare di tagliare la bandiera a scacchi per primo accorciando ancora sul suo grande rivale Lewis Hamilton; proprio l'inglese, però, è il pilota con più successi sul tracciato di Budapest, ben 6, due in più rispetto a Michael Schumacher. Curiosamente, però, nessuno dei quattro mostri sacri della Formula 1 rappresenta il pilota con più piazzamenti a podio sul tracciato magiaro; in testa a questa speciale classifica, infatti, c'è Kimi Raikkonen che ha concluso per ben 9 volte in top 3 seguito da Senna, Schumacher e Hamilton a 7 e Vettel con 6.

Hamilton cerca il record di pole

Hamilton, però, oltre che per riscattare un weekend da dimenticare in Germania, avrà un ulteriore motivo in più per cercare di andare forte fin dal sabato: dovesse ottenere la pole position, infatti, eguaglierebbe Michael Schumacher a quota 7 raggiungendo un altro dei record del tedesco. Una gara che si annuncia particolarmente interessante anche sul fronte scuderie con un sostanziale equilibrio tra le forze in campo: per quanto riguarda i costruttori, infatti, il record di vittorie spetta alla McLaren con 11 successi, seguita da Williams e Ferrari con 7 – con il Cavallino ad ottenere le ultime due rispettivamente nel 2015 e nel 2017 -. Più indietro, invece, Red Bull a 2 e Mercedes a 3 anche se, nel caso della casa tedesca, sono escluse quelle ottenute come fornitrice di motori che la porterebbero in testa a quota 11.