Sebastian Vettel – Getty images
in foto: Sebastian Vettel – Getty images

"Il bilancio Ferrari per ora è negativo, soprattutto per quelli che erano i nostri obiettivi e le nostre aspettative" ha sottolineato il team principal Mattia Binotto. Impossibile dar torto all'ingegnere reggiano alla luce dei risultati che vedono la Rossa ancora senza vittorie dopo 12 appuntamenti e costretta a una seconda parte di stagione da favola per sperare di riaprire la partita iridata. Il saldo punti non sorride alla scuderia italiana, ma è soprattutto rispetto al 2018 che il Cavallino sembra aver fatto un passo indietro quando a Maranello si respirava aria di mondiale e il titolo non sembrava solo un miraggio.

Vettel unico tra i top driver in rosso, boom Verstappen

"Non sono contento di quanto fatto fino ad ora, voglio migliorare" ha tuonato Sebastian Vettel dopo la gara dell'Ungheria. Eppure appena un anno fa il tracciato dell'Hungaroring aveva visto andare in pausa la Formula 1 con il tedesco ad appena 24 punti di ritardo dal leader del mondiale, Lewis Hamilton, e in piena corsa mondiale. A distanza di un anno, però, il quattro volte campione del mondo è il pilota che visto peggiorare il proprio rendimento più di tutti gli altri: nel 2018 erano 189 i punti conquistati, oggi sono 156, ben 33 in meno ma soprattutto un ritardo dalla vetta di 94 lunghezze. Di contro, infatti, Lewis Hamilton ha migliorato il proprio rendimento mettendo a referto 37 punti in più, così come Bottas (+56) e Max Verstappen (+76) con l'olandese che è, tra i top driver, quello che incrementato maggiormente il proprio score.

Sebastian Vettel – Getty images
in foto: Sebastian Vettel – Getty images

Ferrari in passivo, bene Mercedes e Red Bull

Discorso a parte, invece, meritano gli altri due piloti di Ferrari e Red Bull, Charles Leclerc e Pierre Gasly. Impossibile per il monegasco, l'anno passato in forza all'Alfa Romeo Racing, fare un raffronto con questa stagione vista la differenza di prestazioni tra le due monoposto ma colui che occupava il suo posto nel 2018, quel Kimi Raikkonen ultimo campione del mondo con la Rossa, aveva guadagnato 14 punti in più alla pausa estiva mentre il francese, invece, ha totalizzato ben 55 in meno rispetto a Daniel Ricciardo che guidava la Red Bull al suo posto. Anche sul fronte delle scuderie è la Ferrari ad uscire sconfitta: se nel 2018, infatti, la Rossa aveva messo in cascina 335 punti alla pausa estiva, quest'anno sono solo 288, ossia 47 in meno. Tutto il contrario di Mercedes e Red Bull che hanno conquistato rispettivamente, 93 e 21 punti in più. Il bilancio Ferrari per ora è negativo e non solo per ciò che riguarda obiettivi e aspettative, ma anche per il saldo punti alla pausa estiva.