Sebastian Vettel con il casco celebrativo a Hockenheim – Getty images
in foto: Sebastian Vettel con il casco celebrativo a Hockenheim – Getty images

Il GP di Germania, per Sebastian Vettel, rappresenta un'occasione speciale non soltanto perché è la gara di casa del pilota Ferrari, nato a meno di 100 chilometri dal tracciato di Hockenheim, ma anche perché rappresenta la miglior occasione possibile per riscattarsi dopo l'errore 2018 che gli costò la gara e una buona fetta di mondiale: il tedesco, infatti, perse la propria monoposto in curva a causa dell'asfalto umido finendo contro le barriere e vanificando l'ottimo lavoro svolto fino a quel momento.

Una batosta terribile per Vettel che, dopo quella gara, è entrato in un tunnel dal quale non riesce ad uscire inanellando errori con una sola vittoria messa a segno, quella di Spa-Francorchamps; un bottino fin troppo magro per il quattro volte campione del mondo che, a Hockenheim, spera di interrompere quel digiuno che dura da 18 gare. Un'occasione speciale, quella che si presenta dinanzi al tedesco e che per la gara davanti al proprio pubblico sfoggerà un casco inedito, ispirato ai colori e al layout di quello dell'amico, Bernd Schneider, cinque volte campione del mondo del DTM. Un vezzo che il campione della Ferrari si è voluto concedere; l'ultima volta che aveva indossato un casco speciale era stata a Monaco per rendere omaggio alla scomparsa di Niki Lauda.

Chi è Bernd Schneider

Una figura, quella di Bernd Schneider, entrato nel cuore degli appassionati tedeschi grazie alle sue imprese sportive, specialmente nella categoria DTM dove è riuscito a laurearsi campione del mondo in sei diverse occasioni. Schneider, infatti, debuttò in Formula 1 nel 1988 – dopo aver vinto nelle categorie giovanili – con la scuderia tedesca Zakspeed senza però avere molta fortuna. La grande occasione arrivò grazie al DTM, categoria nella quale approdò a tempo pieno nel 1993 e vincendo il titolo nel 1995, ultima stagione della serie prima della chiusura. Nel 2000, poi, il campionato riaprì i battenti facendogli guadagnare il soprannome di "Mister DTM" grazie a tre successi in quattro stagioni e vincendo il quinto mondiale nel 2006.