Dal 1° gennaio 2020 possedere un'automobile e metterla su strada sarà meno complicato rispetto a oggi: grazie alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti relativo all'approvazione del modello unificato per il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà, infatti, sarà più semplice – e anche più economico – sbrigare tutte le pratiche che riguardano le vetture.

Addio certificato di proprietà e libretto di circolazione

Il documento prevede che, dal 1 gennaio 2020, sarà abrogata la modulistica sulle immatricolazioni e l'aggiornamento della carta di circolazione, attualmente usata dalla Motorizzazione e dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) che verrà sostituita da un modello unico contrassegnato ufficialmente dalla dicitura "Domanda di rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà relativo ai veicoli a motore e loro rimorchi", composto da 8 pagine da compilare più altre 7 di istruzioni e informative. Il documento unico di circolazione, quindi, andrà a sostituisce il certificato di proprietà (CDPD) e libretto di circolazione, semplificando così e procedure burocratiche alle quali dovevano sottoporsi enti e automobilisti.

Non solo un risparmio di tempo, ma anche di denaro visto che verranno dimezzati i bolli da pagare, passando dai 4 attuali ai due del futuro, fattore questo che permetterà di pagare 32 euro anziché 64. Con l'introduzione del Documento Unico di Circolazione, inoltre, si risolverà anche il problema legato alla coincidenza fra l'intestatario della carta di circolazione e quello del certificato di proprietà: grazie ad uno scambio telematico di informazioni tra Aci-Pra e Motorizzazione, infatti, questo eventualità non potrà più verificarsi evitando così fastidiosi controlli e snellendo al massimo la burocrazia legata al mondo delle automobili.