La Toyota alla 6 Ore di Shanghai
in foto: La Toyota alla 6 Ore di Shanghai

Ancora un doppietta, la seconda consecutiva per la Toyota che, nella 6 Ore di Shanghai, ha mostrato ancora una volta la propria forza: al traguardo, infatti, sono state le due TS050 Hybrid del marchio giapponese a chiudere davanti a tutti con l'equipaggio della vettura numero 7, composto da Mike Conway, Jose Maria Lopez e Kamui Kobayashi, a precedere la vettura gemella guidata dal trio formato da Fernando Alonso, Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi, secondi al traguardo.

Alonso chiude 2° e mantiene la vetta del mondiale

Una gara, quella cinese, resa complicata dalle condizioni della pista allagata: la partenza, infatti, è avvenuta in regime di safety car e la pioggia torrenziale, nel corso dell'evento, ha causato non pochi problemi con due interruzioni nella prima metà di gara. Soltanto dalla quarta ora in poi le condizioni sono migliorate da poter consentire la ripresa delle operazioni; in questa situazione l'ha spuntata la Toyota numero 7 che, scattata dalla pole, ha faticato finendo subito lunga e venendo passata dall'equipaggio di Alonso, costretto poi però a perdere terreno proprio a causa di una safety car e di nuovo sorpassato. Nelle battute finali, poi, Nakajima ha tentato il recupero ma le due Toyota hanno congelato le posizioni con Conway che ha tagliato il traguardo in prima posizione davanti all'altra vettura giapponese mentre Jenson Button è riuscito ad assicurarsi il primo podio stagionale al volante della BR1 condivisa con Mikhail Aleshin e Vitaly Petrov, seppure con un giro di ritardo dalle vetture giapponesi.

Un risultato, quello ottenuto da Fernando Alonso e dai suoi compagni di squadra, che consente al pilota della McLaren – che sta per chiudere la propria carriera in Formula 1 – di rimanere in testa al mondiale endurance di soli 5 punti sull'altro equipaggio della Toyota. Adesso, per lo spagnolo, ci sarà un periodo di meritato riposo; il campionato di durata, infatti, riprenderà il prossimo 15 marzo quando si correrà la 1000 Miglia del Sebring. L'occasione perfetta per lo spagnolo di ritrovare la vittoria.