Pascal Wehrlein – Getty Images
in foto: Pascal Wehrlein – Getty Images

La Ferrari è pronta a ricominciare, la rincorsa al titolo mondiale è già partita per la scuderia di Maranello che nel 2019 non vuole più fallire: la sfida alla Mercedes, dominatrice assoluta dell'era ibrida della Formula 1, si annuncia più dura che mai ma alla Rossa hanno le idee chiare su come fare per riportare il titolo a Maranello a partire dalla scelta dei piloti che aiuteranno Sebastian Vettel e Charles Leclerc a sviluppare l'auto al simulatore.

Il tedesco già conquistato dalla Rossa

Un poker di lusso quello scelto dai vertici del Cavallino che hanno puntato su due ex piloti di Formula 1 come Brendon Hartley, reduce dall'esperienza in Toro Rosso e due volte campione del mondo WEC, ma soprattutto Pascal Wehrlein, ex prodotto Mercedes e amico di Vettel. Proprio il tedesco, in una intervista riportata da Auto Bild, ha confessato di essere stato stregato dalla Ferrari tanto da parlare già come fosse un fedelissimo della scuderia italiana.

Mi rende estremamente orgoglioso lavorare perla Rossa, è un onore. Sono stato a Maranello e ho provato sensazioni che non avevo mai provato prima – ha ammesso -. La Ferrari è qualcosa di molto specialeFarò del mio meglio per aiutare Sebastian Vettel e l’intera squadra della Ferrari a vincere il campionato del mondo, lo meritano.

Super happy to join @scuderiaferrari as a Development Driver! 🙏🏾 #grazie1000

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Parole, quelle pronunciate da Wehrlein, che sanno già di amore per la Ferrari capace di stregare il tedesco fin dai suoi primi giorni a Maranello. L'ex pilota di Manor e Sauber sarà uno dei protagonisti principali del lavoro di sviluppo al simulatore: impegnato anche nel mondiale di Formula E con la Mahindra, sarà lui, impegni permettendo con il campionato 100% elettrico, a svolgere gran parte dei compiti aiutando così il suo amico Vettel e il nuovo arrivato Leclerc a riportare in Italia un titolo che manca ormai da troppo tempo e, perché no, togliendosi anche una soddisfazione personale facendo ricredere quella Mercedes che non ha investito su di lui lasciandolo libero di firmare con i rivali.