La Federazione Internazionale del Motociclismo (FIM) ha sospeso Anthony West da tutte le competizioni. Il pilota australiano, impegnato nel mondiale Supersport, non ha superato un controllo antidoping ed è stato provvisoriamente sospeso da qualsiasi attività sportiva e competizione motociclistica. Nel 2012, quando correva in Moto2, West aveva già avuto problemi simili e rischia adesso di trovarsi tagliato fuori dalle corse.

West sospeso per doping

Il test si è svolto lo scorso 8 luglio, in occasione del round 2018 del campionato del mondo Supersport a Misano e il campione è stato analizzato dal laboratorio accreditato all'Agenzia Mondiale dell'antidoping (Wada) di Colonia che ha evidenziato la presenza di una sostanza stimolante non specificata, appartenente a quelle all’art. 6 dell’elenco delle sostante vietate alla Fim. Motivo per cui la federazione ha sospeso provvisoriamente Anthony West, escludendo il pilota australiano dalla partecipazione a qualsiasi gara di motociclismo, quindi da qualsiasi competizione o attività fino a nuova comunicazione. West, si legge nella nota della FIM, può chiedere la revoca della sospensione provvisoria e ha diritto di richiedere l’analisi di un campione B.

Il provvedimento mette a serio rischio la stagione del pilota australiano che potrebbe saltare le ultime due gare del campionato asiatico e ritrovarsi escluso dal finale di stagione del mondiale Supersport, considerato anche il precedente degli anni in Moto2, per il quale gli vennero cancellati tutti i risultati ottenuti tra il 20 maggi0 2012 e l’ottobre 2013. In passato , a fare scalpore in Superbike, è stata la squalifica per doping inflitta a Noriyuki Haga nel 2000. In quella occasione Haga fu trovato positivo all’efedrina e sospeso per un mese dalle corse. La squalifica consegnò il mondiale nelle mani di Colin Edwards, che vinse il titolo alla vigilia dell’ultima prova a Brands Hatch.