Thierry Neuville, vincitore in Argentina – Getty
in foto: Thierry Neuville, vincitore in Argentina – Getty

Grande spettacolo nella polvere sudamericana, per la 37esima edizione del Rally di Argentina. Ci si aspettavano grandi cose da Sébastien Ogier, che qua non ha mai vinto in passato, soprattutto dopo il grande lavoro fatto da Ford per far calzare meglio la Fiesta al Campione del Mondo in carica. Invece il francese ha in un certo senso deluso le aspettative, mentre sotto i riflettori della ribalta è apparso l’out-sider Elfyn Evans, vero mattatore nella prima giornata di gara, capace di infliggere pesanti distacchi agli avversari. La favola bella di Evans svanisce però proprio all’ultima speciale, quando Thierry Neuville mette a segno il colpo basso e strappa la vittoria per soli 7 decimi dopo una grande rimonta.

Evans sogna fino alla fine

La Ford Fiesta WRC in configurazione 2017 ha trovato un abile driver in Evans, che parte forte il venerdì, mettendosi alle spalle tutti i big della specialità. Il ritmo è spaventoso, con Evans che si aggiudica sei delle otto speciali in programma facendo mangiare letteralmente la polvere agli inseguitori. Al Service Park a fine giornata il distacco su Ostberg, secondo in classifica provvisoria, è pari a 55.7 secondi, mentre Neuville e Ogier pagano oltre un minuto. Evans porta a casa anche la prima tappa del sabato, ma il ritmo non è più lo stesso e vede assottigliare sempre più il gap con Neuville, che rinviene forte e chiude la giornata in seconda posizione a 11 secondi e mezzo. Il colpo del belga arriva nell’ultima giornata, dove Neuville si aggiudica la SS17 e praticamente azzera il vantaggio, con solo 6 decimi a separarlo da Evans. La SS18, valida come Power Stage. Nei 16 chilometri della speciale Neuville forza quel poco che basta e si porta a casa la sua seconda vittoria stagionale, consecutiva, con un esile margine di 7 decimi, ribaltando completamente il risultato. Una grande delusione per Evans: “Mi sento sconvolto per perdere con un margine così piccolo. È difficile da metabolizzare in questo momento, ma so che possiamo tornare più forti. Ho fatto un piccolo errore qui, ho colpito un ponte a metà strada, probabilmente la differenza. Ed è un peccato dopo il grosso vantaggio di venerdì. Ho bisogno di imparare da quanto successo”.

Ogier opaco, Meeke fuori dai giochi

Sébastien Ogier non è mai parso in grado di lottare per la vittoria. L’Argentina si rivela nuovamente un vero e proprio tabù da sconfiggere per il francese Campione del Mondo in carica, che nonostante il quarto posto riesce a conservare la leadership del campionato. Ogier si aggiudica solo al prima speciale del giovedì notte a Cordoba e poi retrocede faticando quasi a rientrare nelle top-five. Kris Meeke invece poteva e doveva essere tra i protagonisti, ma un errore alla SS4 mette fuori dai giochi il pilota Citroen, che rientra in gara il sabato sotto regolamento Rally 2, vincendo anche un paio di speciali, ma che ritrova la via del ritiro durante la SS14.