Tra i più temuti apparecchi per il controllo della velocità, l’autovelox rileva il superamento dei limiti di velocità di un veicolo, documentando fotograficamente l’infrazione. Come fatto per i tutor, anche per gli autovelox chiariamo tra leggenda o verità riguardo il controllo elettronico e i modi per eluderlo.

Autovelox nascosti

Prima delle leggende metropolitane è quella degli apparecchi nascosti. Gli autovelox devono essere sempre segnalati, sia che la postazione sia fissa o mobile. La segnalazione può avvenire con cartelli stradali fissi o mobili, con segnali luminosi a messaggio variabile oppure con dispositivi luminosi installati sui veicoli. Le postazioni mobili possono essere segnalate anche con cartelli permanenti, salvo che si tratti di appostamenti pianificati (non occasionali) e effettuati con una certa sistematicità. La segnaletica deve essere collocata con adeguato anticipo rispetto all’apparecchio, ovvero a una distanza tale da garantire “il tempestivo avvistamento della postazione anche tenendo conto della velocità locale predominante”, a una distanza che “deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi”. La normativa fissa in 4 chilometri la distanza massima tra segnaletica e autovelox (artt. 1 e 2 DM 15 agosto 2007).

Autovelox sulle auto della polizia

In caso di dispositivi di rilevamento installati a bordo di veicoli della polizia, segnali stradali e dispositivi luminosi che indichino la presenza del controllo non sono necessari. È il caso, ad esempio, dei Scout Speed, nuovo dispositivo in grado di rilevare la velocità di un veicolo indipendentemente dalla sua posizione, sia che sopraggiunga in direzione opposta, sfrecci davanti o proceda accanto. Scout Speed, come gli altri i dispositivi per la misura della velocità in maniera dinamica, ovvero "ad inseguimento" possono non essere segnalati (art. 3 DM 15 agosto 2007).

Scout Speed
in foto: Scout Speed

Il controllo su entrambi i sensi di marcia

Gli autovelox posizionati a bordo strada possono essere in grado di rivelare la velocità dei veicoli percorrono entrambe le corsie di marcia: è il caso, ad esempio, delle postazioni fisse bidirezionali, tipo il Velomatic 512, con possibilità di rilevare contemporaneamente la velocità dei veicoli che sopraggiungono nei due sensi.

L’autovelox funziona anche di notte

Come di giorno, gli autovelox operano nello stesso modo anche di notte, tranne che per la presenza o meno di strumentazione a infrarossi: se l’apparecchio è a infrarossi, non c’è alcun flash, per cui è più difficile accorgersi dello scatto. Anche i dispositivi tipo Telelaser funzionano in ogni condizione di visibilità, anche al buio totale, ma trattandosi di sistemi a puntamento manuale, l’operatore può trovare qualche difficoltà in più a inquadrare i veicoli di notte.

Le violazioni commesse di notte costano di più

Le multe per eccesso di velocità costano più care se prese di notte: il superamento dei limiti di velocità fa parte delle infrazioni considerate più gravi, come stabilito dall’art. 195 comma 2-bis del Codice della Strada, inserito dalla legge n. 94 del 15 luglio 2009 “Nuovo pacchetto sicurezza”. Nel dettaglio gli art. 141 e 142 del Codice della Strada stabiliscono i limiti di velocità massima per autostrade (130 km/h), strade extraurbane principali (110 km/h), extraurbane secondarie e extraurbane locali (90 km/h) e le strade nei centri abitati (50 km/h) con la possibilità di limiti minimi e massimi diversi qualora sia opportuna la determinazione. In caso di superamento del limite fino a un massimo di 10 km/h è prevista una sanzione del pagamento di una somma che va da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 euro; in caso si superi il limite massimo di oltre 10 km/h e non oltre 40 km/h si è soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 a euro 674; in caso di superamento del limite di velocità massimo compreso tra i 40 km/h e i 60 km/h, è prevista una sanzione compresa tra i 527 e i 2.108 euro e la decurtazione di 6 punti dalla patente. Prevista, inoltre, la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi – da otto a diciotto mesi in caso di recidiva nel biennio; il superamento del limite di velocità di oltre 60 km/h prevede invece una multa che va da 821 euro a 3.287 euro, con decurtazione di 10 punti e sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno. In caso di recidiva nel biennio, è prevista la revoca delle patente. (art. 142 Cds)Le sanzioni amministrative di cui sopra, se accertate dopo le ore 22 e prima delle ore 7, sono aumentate di un terzo: l’incremento della sanzione confluisce nel Fondo contro l’incidentalità notturna istituito dal governo Prodi presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le multe con targa straniera vengono notificate

Con l’entrata in vigore del "Sistema automatizzato di interscambio dei dati di immatricolazione dei veicoli circolanti nei Paesi Ue", gli Stati membri hanno acconsentito allo scambio delle informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale, qualora tali infrazioni siano “commesse con un veicolo immatricolato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata commessa l’infrazione”. L’interscambio permette di risalire velocemente al proprietario del veicolo che in caso di infrazione dei limiti di velocità si vedrà recapitare il verbale direttamente a domicilio. Se invece il veicolo è immatricolato in un Paese extra Ue, è ancora difficile procedere con la notifica del verbale. In caso di infrazione alla guida di un veicolo con targa e documenti stranieri, se si viene fermati per la contestazione, scatta l’obbligo del pagamento immediato della sanzione, altrimenti si rischia di incorrere nel sequestro del veicolo.

Contravvenzione senza contestazione immediata

Fuori dai centri urbani, in particolare su autostrade e strade extraurbane principali, gli autovelox possono operare senza limiti, in modalità fissa e automatica, senza che l’automobilista venga fermato per la contestazione immediata. Il proprietario del veicolo si vedrà recapitare il verbale direttamente a casa senza che la contravvenzione sia contestata nell’immediatezza. Questo vale anche per le infrazioni commesse su strade urbane a scorrimento veloce e strade extraurbane secondarie, dove l’autovelox può essere attivo in modalità fissa o automatica, senza che sia necessaria la presenza della volante della polizia. La postazione deve essere però autorizzata da un decreto del Prefetto che indichi l’esatto chilometro dove il dispositivo è posizionato. L’autorizzazione prefettizia, in questo caso, serve a verificare che l’installazione corrisponda a una reale esigenza della circolazione e l’autovelox non sia posizionato dai comuni solo per fare cassa. Nel caso, invece, l’autovelox sia posizionato su strada urbana, la contravvenzione è legittima se, dopo la postazione, che sia mobile o tipo “autobox” o “velok”, l’automobilista viene fermato per la contestazione immediata.

L’autovelox funziona anche a 300 km/h

Tra le leggende, quella per cui gli autovelox non riuscirebbero a rilevare la velocità dei veicoli che viaggiano oltre i 250 km/h. Ad alimentare questo mito è una diceria degli anni ’80, di quando l’Autovelox 104, dispositivo molto diffuso all’epoca, dichiarava una velocità massima operativa di 250 km/h. Tuttavia, già per il modello omologato nei primi anni ’90, il produttore dichiarava un’operatività fino a 300 km/h. Attualmente, nessun costruttore dichiara una velocità operativa inferiore a 300 km/h.

Lacca o vernici speciali sulla targa

Tra le tecniche per sfuggire al controllo dell’autovelox, quella di spruzzare della lacca per capelli o della speciale vernice catarifrangente sulla targa: queste, stando a quello che si legge su diversi forum, dovrebbero fungere allo scopo solo se l’autovelox è munito di flash, cosa che però capita sempre più raramente. Alcuni suggeriscono di utilizzare gel per capelli, altri del fango. Tuttavia, è opportuno ricordare che se si circola con la targa, anche solo parzialmente coperta da fango o sporco, è un illecito per cui si rischiamo pesanti sanzioni.

Cd per ingannare il Telelaser

Dopo la lacca, quella di appendere un cd dietro al parabrezza per riflettere il raggio del Telelaser è tra una delle credenze più datate: il cd dietro al parabrezza dovrebbe impedire al dispositivo di rilevare la velocità del veicolo. In realtà. il Telelaser è in grado di effettuare fino a 200 rilevazioni al secondo ed è dotato di un sistema automatico contro i disturbi, oltre che di correzione dell’errore. Appendere un cd allo specchietto retrovisore interno non serve quindi a niente.