Fernando Alonso – LaPresse
in foto: Fernando Alonso – LaPresse

Fernando Alonso e la Formula 1, ci risiamo: il campione spagnolo, dopo aver dato l'addio al mondo delle corse, è pronto a tornare al volante di una monoposto seppur solo nella sessione di test che si svolgerà in Bahrain. Ad accoglierlo sarà la McLaren che metterà a disposizione la propria vettura per lo sviluppo delle gomme Pirelli in ottica 2020 dando così l'opportunità al due volte campione del mondo di ritornare a guidare una macchina di Formula 1 a 5 mesi dal suo ultimo GP.

Lo spagnolo di nuovo al volante della McLaren

Un ritorno, seppur momentaneo, più che gradito quello di Alonso che nelle giornate del 2 e 3 aprile si calerà nuovamente nell'abitacolo della vettura della casa di Woking per sviluppare le coperture 2020, proprio la stagione nella quale, a patto di trovare una vettura che lo possa far lottare per il titolo, potrebbe fare il suo rientro definitivo in Formula 1. Ad annunciare il ritorno dello spagnolo è stata la McLaren stessa attraverso un tweet sul proprio account ufficiale assegnando ai due piloti titolari, Lando Norris e Carlos Sainz, metà giornata a testa il martedì per quanto riguarda la vettura che dovrà utilizzare per il proprio lavoro, mentre Alonso si alternerà proprio con il connazionale al volante della seconda MCL34 prestata alla Pirelli. Mercoledì, invece, Norris sarà tutto il giorno sulla monoposto del team, mentre il due volte campione del mondo passerà la giornata al lavoro ancora con il fornitore italiano.

Dopo aver provato lo sterrato con la Toyota Hilux in versione rally e in attesa di lanciare l'assalto alla 500 Miglia di Indianapolis, suo grande obiettivo stagionale e ultimo tassello per completare la rincorsa alla Tripla Corona dopo aver vinto sia il GP di Monaco in F1 sia la 24 Ore di Le Mans, Alonso ha deciso di tornare, seppur solo momentaneamente al suo primo amore, quella Formula 1 che occupa ancora un posto speciale nel suo cuore. "Tornerò" aveva anticipato il giorno del suo abbandono, ancora una volta è stato di parola anche se, quello del Bahrain, sembra solo un arrivederci al prossimo anno.