Una giornata agrodolce quella vissuta in casa Ferrari: la felicità per la pole position conquistata da Charles Leclerc, alla seconda partenza dal palo da quando guida per la casa di Maranello, è sta guastata dal problema accusato da Sebastian Vettel nel Q3 costringendo il tedesco a scattare dalla nona posizione nel GP d'Austria.

Mattia Binotto – Getty images
in foto: Mattia Binotto – Getty images

Binotto vede il bicchiere mezzo pieno

Poteva essere un vero e proprio trionfo per la Ferrari, ma ancora una volta la fortuna non sembra volgere lo sguardo verso la casa di Maranello. Una situazione, però, che non toglie il sorriso al team principal della Rossa, Mattia Binotto, che come al solito si sforza di vedere il bicchiere mezzo pieno:

Siamo dispiaciuti per Sebastian perché siamo convinti che avrebbe potuto fare una bella qualifica; è stato un inconveniente stupido che ci ha impedito di partecipare. Una connessione meccanica ha interrotto l'alimentazione sulla linea pneumatica al motore che è rimasto senza aria e non si poteva uscire dal box. Al tempo stesso, però,  siamo contentissimi per Charles. Sta crescendo, sta migliorando e questo è incoraggiante – ha spiegato ai microfoni di Sky -. Siamo nella giusta direzione di sviluppo, questa è una pista che si adatta meglio alla nostra vettura; sappiamo di essere veloci in rettilineo ma gli aggiornamenti stanno funzionando, ci aiutano e Charles sta guidando benissimo. E' una pole frutto di un'evoluzione, del lavoro e tanto merito va a lui. Non commette errori, devo dirgli bravo. Nelle ultime 3 gare abbiamo fatto 2 pole, quando Seb ha saputo di non poter entrare ha tifato per Charles, questo è lo spirito di squadra che vogliamo.

Una qualifica, quella della Ferrari, che fa ben sperare in vista della gara: la Rossa, infatti, non ha ancora trovato la prima vittoria stagionale e quella austriaca sembra poter essere la pista giusta per interrompere il digiuno. Binotto, però, nonostante la giornata positiva, trova comunque il modo per tornare sulla polemica che ha tenuto banco in questi ultimi giorni, ossia l'eventuale ritorno al battistrada 2018 per le gomme, proposta bocciata da 5 dei 10 team del mondiale: "Come Formula 1 potevamo far qualcosa di diverso, si fanno tante chiacchiere e pochi fatti; sono deluso. Non trovo giusto che la Pirelli possa scegliere le gomme in totale autonomia e che serva poi la maggioranza dei team per cambiarla" ha concluso.