Il GP di Francia è stato un vero e proprio dominio Mercedes con Lewis Hamilton a guidare la gara dal primo all'ultimo giro e Valtteri Bottas a seguire il compagno di squadra chiudendo al secondo posto seppur con il brivido finale quando Leclerc, che aveva gestito meglio le gomme, ha provato l'attacco.

Mattia Binotto – Getty images
in foto: Mattia Binotto – Getty images

Una Ferrari, quella vista sul tracciato del Paul Ricard, che rispetto al Canada ha messo in mostra un passo indietro; seppur capace di arrivare ancora a podio con Leclerc, la Rossa non è sembrata al massimo della forma riuscendo ad impensierire solo nel finale le Frecce d'argento ma accontentandosi di una terza posizione che serve a poco in ottica mondiale. Nonostante questo, però, il team principal Mattia Binotto, preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno:

Sapevamo che questa era una pista difficile per noi, ma siamo andati meglio rispetto a Barcellona e vuol dire che stiamo sviluppando la vettura nella direzione giusta. Non è ancora il risultato che vogliamo, ma ci stiamo arrivando – ha dichiarato ai microfoni di Sky -. Leclerc ha fatto una grande gara, si è battuto fino alla fine, ha gestito bene le gomme e si è portato nelle condizioni di attaccare Bottas alla fine. Vettel ha compromesso la sua qualifica, ma dopo essersi liberato dalla McLaren ha tenuto lo stesso ritmo dei primi. Come si batte la Mercedes? Ci sono state un paio di gare dove avremo potuto batterle e ci saranno altre opportunità; la nostra vettura sta migliorando e la speranza è quella di arrivare a giocarcela su tutte le piste.

Adesso, per la Ferrari, è tempo di mettersi alle spalle un weekend complicato non solo in pista, ma anche fuori con il ricorso per la penalità inflitta a Vettel in Canada respinto dai commissari di gara e le polemiche seguite alla decisione. Il team principal della Rossa, pur non tornando direttamente sull'episodio ha voluto sottolineare come l'episodio non abbia distratto la scuderia italiana: "Abbiamo tecnici che hanno la testa solo sulla pista per sviluppare la macchina, altri si sono concentrati sul ricorso perché era giusto farlo. Credo che la concentrazione nostra sia rivolta solo a cercare di migliorare. Si è parlato molto dell'episodio del Canada, è chiaro che dobbiamo migliorare lo show e una situazione simile è nostro dovere cercare d migliorare i regolamenti ma adesso siamo già con la testa all'Austria" ha concluso.