Oltre il danno anche la beffa per Ferrari: dopo la decisione di togliere la vittoria a Sebastian Vettel in Canada per la manovra su Hamilton, la scuderia italiana incassa un'altra sconfitta in Austria vedendo confermata la vittoria della Red Bull di Max Verstappen nonostante un sorpasso al limite dell'olandese ai danni di Charles Leclerc, fino a quel momento leader indiscusso del GP.

Mattia Binotto – LaPresse
in foto: Mattia Binotto – LaPresse

Il team principal contro la decisione dei commissari

Una manovra, quella dell'olandese, decisamente al limite: arrivato in scia alla fine del rettilineo, infatti, Verstappen ha deciso di attaccare all'interno portando la Ferrari del monegasco fuori pista e arrivando al contatto con la ruota anteriore destra di Leclerc. La decisione dei commissari di non procedere, confermando così il risultato maturato in pista, non ha ovviamente trovato consensi all'interno della Rossa con il team principal, Mattia Binotto, che in conferenza stampa ha sottolineato:

La decisione è sbagliata. Leclerc ha lasciato tutto lo spazio possibile, è Verstappen che lo ha spinto fuori e che ha creato la collisione. Non vogliamo ricadere nelle solite discussioni, ci si aspetta una F1 più spettacolare, oggi lo è stata e dobbiamo dare anche noi l'esempio. Ci riprenderemo la nostra rivincita – ha sottolineato ai microfoni di Sky -. Questa sentenza mi fa pensare che in Canada avevamo ragione. Siamo convinti che quella vittoria è di Seb, a Maranello abbiamo ancora la bandiera fissata. Voltiamo pagina, accettiamo la decisione di oggi. Battere i pugni? Non è il nostro stile. Dietro le quinte stiamo facendo tanto, battere i pugni significa cambiare le cose in futuro e su questo siamo molto attivi. Noi vogliamo bene a questo sport, ma basta chiacchiere, così come per le gomme: troppi team guardano al proprio interesse.

Non può essere soddisfatto il team principal della Ferrari dopo la decisione dei commissari di non penalizzare Max Verstappen, ma Binotto ha voglia di voltare pagina senza ricadere nelle solite discussioni: per la Rossa è già tempo di archiviare il GP d'Austria consapevole di aver perso, non solo per colpa propria, una grande occasione per interrompere il digiuno di vittorie.