Carlos Ghosn
in foto: Carlos Ghosn

Il Tribunale di Tokyo ha accordato la libertà su cauzione per l’ex numero uno di Renault-Nissan Mitsubishi, Carlos Ghosn, sotto inchiesta per frode industriale e fiscale. La cauzione è stata fissata a 500 milioni di yen, circa 4 milioni di euro.

Ghosn, concessa la libertà su cauzione

La decisione è stata annunciata giovedì, tre giorni dopo l’udienza dei pubblici ministeri che hanno accusato Ghosn di appropriazione indebita nel periodo in cui era al timone di Nissan. Il precedente rilascio di Ghosn, dopo 108 giorni di detenzione, era stato interrotto dal un nuovo mandato di arresto, lo scorso 4 aprile. È probabile che la procura faccia appello alla decisione, ma se l’appello verrà respinto, Ghosn potrà rapidamente tornare in libertà. Il tribunale distrettuale ha confermato che Ghosn avrebbe pagato l’importo della cauzione entro il primo pomeriggio.

Ghosn, 65 anni, continua a respingere ogni accusa di reato. Secondo i pubblici ministeri, il manager franco-brasiliano avrebbe sottratto una parte di 1,6 miliardi di yen (circa 13 milioni di euro) attraverso un trasferimento di danaro da una filiale Nissan a un distributore oltreoceano tra il dicembre 2015 e il luglio 2018, somma dirottata a una terza società “di sua proprietà”. Nel mandato di arresto, la procura accusa Ghosn di aver utilizzato una parte di tali fondi a uso personale, trasferendo circa 4 milioni di euro sul conto bancario di questa terza società. Ghosn era già stato incriminato per tre precedenti accuse, due per presunte false dichiarazioni per decine di milioni di euro e una terza riguardante presunte violazioni della fiducia.