Chi può sfidare il MarcZiano Marquez?

Archiviata la sua stagione più vincente di sempre, Marc Marquez è pronto a dare battaglia: il talento spagnolo proverà a confermarsi leader della classe regina per la terza volta consecutiva in un’impresa che non sarà semplice considerata la concorrenza, a partire dalle Yamaha di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, determinati a rompere il dominio del 21enne spagnolo, senza escludere le Ducati di Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, pronti a salire in sella alla nuova GP15 dell’era dall’Igna.
Marquez, l’uomo da battere nel 2015
Armato fino ai denti in sella all’ultima evoluzione della Honda, Marc Marquez sarà il pilota da battere, quello capace di infilare dieci vittorie consecutive a inizio stagione, cogliendo di sorpresa gli stessi Rossi e Lorenzo, che non si sarebbero mai aspettati un MarcZiano pronto a sbancare il 2014 a suon di vittorie e record, con un bottino complessivo di 4 titoli mondiali, a partire dalla 125cc nel 2010, l’alloro iridato in classe Moto2 nel 2012, e i due mondiali in MotoGP del 2013 e 2014, quest’ultimo chiuso con 13 vittorie, 13 pole e il titolo iridato conquistato con largo anticipo a Motegi.
Messo in fila l’ennesimo record, il fuoriclasse spagnolo ha trascorso l’inverno tra l’allenarsi e il ritirare riconoscimenti, concedendosi qualche sfida nel dirt track dove non ha mancato di lasciare la sua firma, vincendo per la prima volta anche nel Superprestigio, per poi postare su Facebook e su Twitter il suo sorriso assassino e spargere qualche lacrima qua e là per il polverone mediatico sollevato dalle voci sul cambio di residenza ad Andorra in una spontaneità non sempre legata ai grandi campioni. Un Marquez a tutto tondo, della cui vita privata e di quel fantasma di fidanzata si sa davvero poco, o meglio nulla, quel Marc che alle donne preferisce le moto “perché non hanno mai di che lamentarsi”.
Chi può sfidare il MarcZiano
C’è chi dice che sa come battere Marquez e chi invece si allena intensamente, curando ogni dettaglio per arrivare al massimo della forma: è ancora presto per dire se gli avversari del Cabroncito riusciranno a fargli storcere il naso. All’appello mancano ancora tre appuntamenti, a partire da Sepang 1, primo assaggio dei prototipi in occasione dei primi test stagionali dal 4 febbraio sul circuito malese. Ciò che è sicuro, invece, è che il livello della lotta sarà altissimo, con Valentino Rossi a caccia del decimo titolo mondiale, Jorge Lorenzo pronto a riscattare un 2014 decisamente opaco e le Ducati del Dovi e di Iannone che punteranno al gradino più alto del podio per interrompere un digiuno che dura dal 2010, da quando era Casey Stoner a passare per primo sotto alla bandiera a scacchi di Phillip Island in sella alla Rossa di Borgo Panigale. E Pedrosa? Non certo una dimenticanza, ma da buon teammate qual è sempre stato, il pilota di Sabadell farà la sua parte, quella del compagno di squadra pronto a coprire le “sviste” di un campione cui piace tirare troppo la corda alla ricerca di quel limite che a volte ha il sapore dell’asfalto. Piccoli errori, per carità, ma che in ottica campionato possono trasformarsi in pesanti zero nel bilancio del mondiale.