"Ero seduto di fronte a lui, gli tenevo entrambe le mani e lo guardavo. Il suo viso resta quello che tutti noi conosciamo, solo un po' più pieno. Sente l’amore delle persone intorno, che si prendono cura di lui e grazie a Dio lo tengono lontano dall'eccessiva curiosità della gente". Parole che arrivano dall'arcivescovo e prefetto della Casa Pontificia Georg Gänswein, braccio destro di Papa Ratzinger e prefetto della casa Pontificia che, in una intervista a Bunte, ha rivelato nuovi dettagli sulle condizioni di Michael Schumacher.

La protezione della famiglia fondamentale per il campione

Sono passati quasi 5 anni dal terribile incidente che ha sconvolto la vita del sette volte campione del mondo di Formula 1; dalla caduta sulle nevi di Meribel, durante una sciata con la famiglia, non si hanno quasi più notizie sullo stato di salute del tedesco costretto a combattere la sua battaglia personale per cercare di tornare a condurre un'esistenza normale. Pochissimi coloro che possono andarlo a visitare; gli amici di sempre, la famiglia, ma anche Padre Georg, consulente spirituale della famiglia Schumacher che, alla stampa tedesca, ha raccontato dell'incontro avvenuto nel 2016 sottolineando come la vicinanza della famiglia sia fondamentale per il campione in difficoltà: "Una persona malata ha bisogno di discrezione e comprensione. La famiglia è un nido protettivo di cui Michael ha assolutamente bisogno, sentirli vicino è fondamentale. Sua moglie è l’anima della famiglia e io prego spesso per lui e per la sua famiglia" ha ammesso.

Michael Schumacher con la moglie Corinna – Getty images
in foto: Michael Schumacher con la moglie Corinna – Getty images

Schumacher, che il prossimo 3 gennaio festeggerà 50 anni, prosegue la sua battaglia personale: da quel maledetto 27 dicembre 2013 il campione tedesco ha iniziato il suo calvario che, a 5 anni di distanza, sembra essere ancora lontano dal concludersi. Pochissime le notizie sulla salute del tedesco, seguito da una equipe di medici 24 ore su 24; la sua famiglia, per preservare la privacy dell'ex pilota Ferrari, ha eretto un muro impossibile da scalfire. Solo pochi giorni fa era stata una lettera, inviata dalla moglie Corinna a un cantante tedesco, a chiarire come Schumacher "non si arrende" continuando la sua lotta per cercare di tornare ad avere una vita normale. Più il tempo passa, però, più la speranza di tornare a vedere in pubblico il pilota più vincente nella storia della Formula 1 si affievolisce.