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1 Dicembre 2015
15:51

Cosa fare se si ferma l’auto in viaggio

Pronti per le vacanze di Natale? Se non volete trascorrerle sul ciglio di una strada al gelo, meglio preparare l’auto al freddo e prendere qualche precauzione: quali sono i pericoli per la macchina? E cosa fare se si ferma?
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A cura di Redazione Motori
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Belli i paesaggi invernali, ma quanti pericoli per la nostra auto!
Belli i paesaggi invernali, ma quanti pericoli per la nostra auto!

È un animale a sangue caldo, anzi: caldissimo. In quanto tale l’auto non sopporta il freddo, poiché il gelo minaccia i suoi circuiti e la sua meccanica. Per questo motivo, l’automobilista che in pieno inverno decide di cimentarsi in un bel viaggetto – ma in realtà anche se solo vuole andare a lavoro – deve prestare attenzione ad alcuni elementi della sua auto che, se vecchi e non curati, potrebbero piantarlo in asso nel bel mezzo di un’autostrada. In un contesto ostile, come può essere quello di montagna, rimettere in sesto la propria auto può essere difficile se non si è attrezzati e trovare un meccanico nei paraggi può diventare davvero impossibile. Vediamo nel dettaglio quali sono i guasti a cui va incontro l’auto nei mesi invernali e come deve comportarsi l’automobilista.

Auto in panne: come fermarsi e cosa fare
I guasti più frequenti in inverno

Auto in panne: segnalare il pericolo in città e in autostrada

Obbligatorio avere in auto il triangolo d’emergenza.
Obbligatorio avere in auto il triangolo d’emergenza.

State al volante con il sorriso stampato in faccia perché finalmente avete lasciato il lavoro alle spalle e state raggiungendo la vostra tranquillità a tempo determinato. La radio canta con voi la canzone preferita, quando si accende una spia arancione. Aspettate qualche secondo pensando, sperando, confidando in un generico quanto improbabile “contatto”. Quando la luce, persistendo nella sua insolente esistenza, viene accompagnata dai primi sbuffi del motore vi arrendete al destino e, mentre una vena del collo si gonfia, conducete l’auto a margine della strada. Il tempo della mestizia deve lasciare subito il posto a quello dell’operatività. Dovete immediatamente realizzare dove vi trovate e dunque quali sono i pericoli a cui andate incontro.

Se l’auto si ferma in città i pericoli sono limitati. Certo, anche nei centri urbani esistono vie a scorrimento più o meno veloce e più o meno abitati. Tuttavia il vantaggio di fermarsi in città è innegabile. Un meccanico non potrà essere così distante e la possibilità di trovare qualcuno che vi aiuti è decisamente più facile. Soprattutto, le auto che sopraggiungono dovrebbero raggiungere al massimo i 50 km/h. Una velocità, sia detto per chiarezza, sufficiente a causare incidenti letali, ma, se vi attenete alla regola, la vostra presenza dovrebbe risultare ben chiara. Il giubotto salvavita (bretelle riflettenti), che obbligatoriamente dovete avere a bordo, non siete tenuti ad indossarlo in città a meno che le condizioni di visibilità non siano scarse. Sebbene nei centri urbani non siano previste corsie di emergenza, dovreste cercare di parcheggiare il più vicino possibile al bordo della strada. La sosta va segnalata con il triangolo (“segnale triangolare mobile”) posto ad almeno 50 metri dal veicolo o, di notte, con le luci di posizione o di emergenza attivate.

Se l’auto si ferma in autostrada, cercate di posizionare la vettura il più all’interno possibile della corsia di emergenza o, ancora meglio, nelle piazzole di sosta. Nelle strade a scorrimento veloce i pericoli possono essere ancora maggiori. La velocità, in genere, è minore rispetto a quella tenuta in autostrada, ma mancano corsie di emergenza e le curve possono celare più facilmente il veicolo in sosta. In questi casi indossare il giubbotto salvavita è obbligatorio per conducente e passeggeri, bisogna scendere dall’auto preferibilmente dal lato destro, accendere le luci di emergenza, porre il triangolo ad almeno 50 metri di distanza dall’auto in modo tale che il segnale sia visibile ad almeno 100 metri di distanza dalle vetture sopraggiungenti. Se ritenete che il pericolo sia sottoevidenziato per le particolari condizioni del contesto (velocità sostenuta, curve o condizioni atmosferiche che limitano la visibilità, carreggiata stretta o altro), prendete in considerazione la possibilità di presegnalare il pericolo (in prima persona o a un passeggero) con torce idonee allo scopo e con qualcosa da sventolare (ad esempio un giubbotto salvavita in più). Quest’accortezza può essere necessaria se vi state esponendo a pericoli aggiuntivi lavorando sulla vostra auto per cambiare, ad esempio, una gomma. I passeggeri devono attendere fuori dall’abitacolo, indossando le bretelle riflettenti e ponendosi il più possibile al margine della carreggiata, possibilmente dietro il guard rail (purché le caratteristiche del terreno lo permettano).

Auto sulla corsia d’emergenza.
Auto sulla corsia d’emergenza.

Chiama i soccorsi. Ad un certo punto accetta il fatto che, alzando il cofano, ti sei solo umiliato confermando che di meccanica non ne capisci niente. O comunque non abbastanza da poter rimettere in moto la vettura. Se sei in città, guardati intorno, cerca, informati e trova un meccanico; se sei in autostrada devi raggiungere la colonnina SOS e pigiare sul tasto del soccorso stradale. Si tratta di collegamenti fonici posti ad una distanza media, l’una dall’altra, di due chilometri, ma la persona incaricata di raggiungere la colonnina deve preferibilmente procedere nel senso contrario alla marcia (ossia tenendo le spalle al retro della propria auto). Fatto ciò, bisogna attendere i soccorsi in prossimità della propria vettura. La vita è decisamente più semplice per chi può beneficiare di assistenza e soccorso ACI gratuito grazie alla propria assicurazione auto, com’è il caso di Sara Assicurazione con la sua polizza Sara Free: la soluzione ideale che si tratti sosta di emergenza su strada urbana, a scorrimento veloce o su autostrada.

I guasti più frequenti causati dal freddo

Oltre alle catene invernali, vi conviene tenere a bordo anche dei guanti da lavoro. Foto di Domitori.
Oltre alle catene invernali, vi conviene tenere a bordo anche dei guanti da lavoro. Foto di Domitori.

Sei partito cantando a squarciagola “Felicità” e ti trovi adesso a recitare – molto probabilmente – un mea culpa. Ebbene sì, perché i guasti più comuni si possono evitare con una banale manutenzione dell’auto e sapendo quali danni può causare il freddo. L’inverno rappresenta per l’auto un pericolo aggiuntivo, che interessa tutto: impianto elettrico, frenante, guarnizioni, vetri e ovviamente meccanica. Il gelo minaccia la batteria, che, se vi pianta in asso, non vi permetterà di fare nulla: accendere fari, climatizzare e… l’auto. I cavi sono fondamentali in caso di necessità, ma – male che vada – studiatevi la cosiddetta “partenza all’americana”.

L’olio per il motore è quel liquido che permette alla vostra auto di tenere la temperatura giusta e di ridurre l’attrito (che è sempre calore) delle parti. Questo lubrificante passa per il filtro, che, se danneggiato, complice il freddo potrebbe rompersi definitivamente rilasciando particelle meccaniche nel motore.

Il liquido dell’impianto di raffreddamento – ironia della sorte -potrebbe congelarsi causa freddo, rendendogli impossibile ridurre la temperatura dell’auto (poiché non potrebbe circolare nell’impianto stesso). Occorre dunque portare sempre con sé del liquido antigelo.

Passiamo alle gomme. In molte zone di montagna è obbligatorio montare i pneumatici invernali o avere a bordo le catene. Il fatto che siate stati così attenti da portare con voi le catene non basta, perché montarle per la prima volta con le mani intirizzite dal freddo getta nello sconforto chiunque. È saggio allenarsi a montarle all’asciutto e – soprattutto – portare con voi dei guanti da lavoro.

Se proprio dovesse diventare un’avventura, non fatevi prendere in contropiede. Dovreste avere sempre in auto una torcia elettrica, se non altro per poter agire come si deve nel caso di sosta di emergenza. In aggiunta, nei viaggi invernali (specie se in montagna), consigliamo di caricare in auto anche una coperta termica, una pala pieghevole e un kit di pronto soccorso. Inoltre, sarebbe utile avere sempre in auto qualcosa di calorico da poter mangiare nel caso in cui, ad esempio, doveste incappare in una coda infinita su una strada di montagna. A tal proposito, ricordatevi che con il gelo potreste imparare ad amare il condizionatore più di quanto lo abbiate amato in estate: senza di lui i vetri si appanneranno sempre di più, mentre i vostri piedi cominceranno a ballare il tip-tap tra i pedali per ingannare il freddo.

Questo è un contenuto pubblicitario a cura di Ciaopeople Studios, realizzato in linea con le necessità del brand
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