Avrebbe meritato di più per quanto fatto nelle ultime due stagioni, ma se hai la sfortuna di trovarti di fronte un marziano come Marc Marquez c’è poco da fare. Eppure, nonostante ciò, Andrea Dovizioso si può vantare del fatto di esser stato l’unico in questi due anni a contendere il titolo al Cabronçito, l’unico a creare qualche grattacapo allo spagnolo. E anche se l’iride non è arrivato, in queste ultime due stagioni, il forlivese è diventato il miglior pilota italiano del Circus della MotoGP, una soddisfazione non da poco dato che tra i rappresentanti del Bel Paese c’era il nove volte campione del mondo Valentino Rossi.

Passaggio di testimone

Fenomeno di Tavullia dal quale Andrea Dovizioso ha ormai raccolto il testimone, dati anche i 39 anni del marchigiano che cominciano a farsi sentire. Come accaduto nel 2013 sulla Ducati, DesmoDovi ha preso il posto del Dottore anche nell’élite della classe regina del Motomondiale. Ulteriore conferma di questo passaggio di testimone tra i due è arrivata a Phillip Island dove entrambi i due alfieri del motociclismo italico, partiti dalla terza fila e in lotta tra loro per la seconda piazza finale in classifica generale, sono stati grandi protagonisti trovandosi anche a duellare in pista per le posizioni che contano.

Dovi sempre più ‘vicecampione'

Alla fine il ducatista, nonostante la pista favorisse nettamente la Yamaha (come dimostra l’agevole vittoria di Maverick Vinales), è riuscito a chiudere sul gradino più basso del podio mentre Valentino Rossi con un finale di gara in calando ha terminato solo la sesta piazza. E così Andrea Dovizioso aumenta il proprio vantaggio sul più titolato connazionale (adesso sono 15 i punti di differenza tra i due italiani) e con le ultime due gare che chiuderanno il Mondiale su due piste come quelle di Sepang e Valencia che sulla carta vedono la sua Ducati nettamente favorita rispetto alla M1 del Dottore, sembra aver ipotecato il titolo di vicecampione del mondo.

Dovi batte il Dottore: 8 vittorie in più e 7 anni in meno

Per la seconda volta consecutiva dunque il romagnolo potrebbe chiudere centrando la piazza d’onore e il titolo di miglior centauro italiano sugellando quel passaggio di testimone con il “vecchio” Valentino già comunque evidenziato dai differenti risultati ottenuti dai due nell’attuale e nella precedente stagione: 9 vittorie e 16 podi per Andrea Dovizioso contro l’unico successo (ad Assen nella passata edizione) e gli 11 podi del Dottore, e una carta d’identità che favorisce nettamente il forlivese di ben sette anni.