In Canada, dopo un mondiale tinto di grigio Mercedes, la Ferrari sembra essere tornata quella della passata quando si giocava quasi ad ogni gara la pole position con le rivali: se il risultato della seconda sessione di prove libere poteva essere una mera illusione, ci ha pensato la terza a ribadire come le SF90, sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, possano ritagliarsi un posto al sole puntando al bersaglio grosso.

Sebastian Vettel – Getty images
in foto: Sebastian Vettel – Getty images

Ferrari on fire, Vettel precede Leclerc

Cambiando l'ordine dei piloti, infatti, il risultato non sembra cambiare: se al venerdì era stato Charles Leclerc a far segnare il miglior tempo, stavolta tocca a Sebastian Vettel guidare il gruppo dimostrando come l'esperienza, quando conta, sia ancora una carta importante da giocare: a comandare, infatti, è proprio il tedesco, capace di fermare il cronometro sull'1:10.843 facendo meglio del compagno di squadra di oltre un decimo. Un uno-due Ferrari – unica scuderia a rompere il muro dell'1:11 – che non consegna la pole position agli uomini di Maranello, ma che evidenzia come, grazie anche alle caratteristiche del tracciato, le Rosse possano giocarsi le proprie chance.

Mercedes staccate, Red Bull terza forza

Le Mercedes, però, non sono state certo a guardare pur rimediando distacchi importanti: la prima delle Frecce d'argento, infatti, è quella guidata da Lewis Hamilton che però rimedia 4 decimi dal quattro volte campione del mondo mentre Valtteri Bottas, con il quarto tempo, è a più di 6 decimi. Terza forza si conferma la Red Bull che porta al 5° posto Max Verstappen davanti alla vettura gemella di Pierre Gasly mentre il 7° è Daniel Ricciardo, ex della scuderia di Milton Keynes e ora pilota Renault. A completare la top ten, infine, ecco la McLaren di Norris, la Racing Point di Perez e la Toro Rosso di Kvyat che conferma come, nelle retrovie, tutto può succedere.