Alcuni per confermare quanto di buono fatto finora, altri per riscattare un inizio zoppicante; per tutti i team della Formula 1, però, la seconda sessione di test a Barcellona rappresenta l'ultimo banco di prova prima del gran debutto australiano – sulla pista di Melbourne il 17 marzo – quando non ci sarà più possibilità di errore e con i primi punti mondiale.

Charles Leclerc – Ferrari
in foto: Charles Leclerc – Ferrari

Ferrari a due punte come Mercedes

Vietato nascondersi o bluffare, sarebbe controproducente per i team stessi: la Ferrari, che ha deciso di puntare sull'alternanza dei due piloti tra mattino e pomeriggio, sarà chiamata a dimostrare che la SF90 non è solo un fuoco di paglia ma che rappresenta la più seria candidata ad interrompere lo strapotere Mercedes che dura ormai da 5 mondiali mentre proprio le Frecce d'argento – ancora con la coppia Hamilton-Bottas a scambiarsi il volante – dovrà scoprire per forza le carte mostrando a tutti il proprio volto. Tra le due litiganti c'è la Red Bull, che manda avanti Gasly nella prima giornata con Verstappen a chiudere il programma venerdì, pronta a recitare il solito ruolo di guastafeste inserendosi nella lotta al mondiale.

Dietro i tre top team tante incertezze e un assetto ancora poco chiaro da decifrare; la Renault, con Nico Hulkenberg migliore dell'ultima giornata della prima fase di test, potrebbe essere la "prima degli altri", ma a combattere con lei ci saranno Alfa Romeo Racing, che manda in pista l'italiano Antonio Giovinazzi, Racing Point, Toro Rosso, Haas e forse anche McLaren. Un pacchetto di mischia dal quale, al momento, pare esclusa la Williams che, dopo aver saltato i primi due giorni di test a Barcellona, si affida a George Russel per la prima giornata con Robert Kubica che scenderà in pista mercoledì e venerdì: la scuderia di Grove è chiamata agli straordinari per mettersi almeno in pari con il resto del gruppo.