Mick Schumacher – Getty images
in foto: Mick Schumacher – Getty images

Dopo l'errore in Gara-1, con il lungo alla prima curva e il testacoda a toglierlo dai giochi troppo presto, Mick Schumacher era chiamato alla risposta per dimostrare  di avere il talento che gli aveva permesso di conquistare il titolo di Formula 3; il tedesco, nella Sprint Race di Baku, ha portato a termine la missione scattando dalla penultima posizione e concludendo, grazie anche ai molteplici ingressi della Safety car, al 5° posto mettendo in scena una rimonta che conferma la forza del giovane figlio d'arte.

Grande rimonta per il figlio d'arte

Già dalla partenza si era intravista la voglia di Mick Schumacher di cancellare la brutta prestazione di Gara-1; bastano poche curve per vedere il figlio del sette volte campione del mondo risalire fino al 12° posto – partendo dalla penultima posizione in griglia- sfruttando l'errore di Tatiana Calderon che provoca il primo incidente. Alla ripartenza il tedesco guadagna un'altra posizione mentre l'italiano Ghiotto, in lotta per il mondiale, è 8°. Il pilota della Prema, nonostante la giovane età, dimostra di saper fare i calcoli evitando rischi e sfruttando gli errori altrui mentre in testa Latifi cerca di prendere il largo superando Gelael che sbaglia e finisce a centro gruppo. A rimescolare tutto ci pensa l'ennesimo ingresso della Safety car per l'incidente di Alesi che ricompatta il gruppo; ancora una volta Schumacher sfrutta al massimo la situazione arrivando, in pochi giri a prendersi il 7° posto.

La grande rimonta del tedesco, però, non è conclusa: Ghiotto sbaglia, finisce contro le barriere e provoca ancora una volta l'entrata della vettura di sicurezza con gli steward impegnati a spostare le vetture. Gli ultimi giri sono una vera e propria gara sprint con la Prema di Schumacher che riesce a superare anche il compagno di squadra Gelael risalendo fino alla quinta posizione finale che lo incorona come il grande protagonista della gara. A vincere, alla fine di una vera e propria corsa ad eliminazione, è Latifi – che scappa nel mondiale con un vantaggio di 19 punti sul primo degli inseguitori – precedendo Correa e Aitken che completano il podio mentre Schumacher guadagna punti importanti prendendosi la nona posizione nel mondiale a quota 14.