Un volo tremendo, un schianto che avrebbe potuto avere conseguenze terribili: l'incidente che ha coinvolto Sophia Floersch durante il Gran Premio di Macao ha scosso il mondo dei motori che si è stretto intorno alla 17enne. La tedesca, che corre con il team VARmotorsport, è arrivata in piena velocità alla curva Lisboa dove, tamponato Sho Tsuboi, ha visto la propria monoposto decollare volando oltre le barriere di protezione della pista e finendo contro la torretta dove erano assiepati i fotografi. Uno schianto che ha coinvolto 5 persone, tutte ricoverate presso l'ospedale Conde S. Januario General, con la pilota che ha riportato una frattura spinale.

Sophia Floersch – Foto Instagram
in foto: Sophia Floersch – Foto Instagram

La giovane pilota non rischierebbe la paralisi

Un vero e proprio miracolo che l'incidente non abbia avuto conseguenze peggiori; la 17enne, infatti, è riuscita a cavarsela con danni relativamente leggeri per la dinamica dell'impatto, così come sottolineato dal suo team che aveva rivolto anche un pensiero per le altre persone coinvolte. Dopo l'apprensione per le sue condizioni, ci aveva pensato la stessa Floersch a tranquillizzare tutti con un tweet: "Volevo solo far sapere a tutti che sto bene, mi sottoporrò all'intervento chirurgico" aveva detto attraverso il proprio profilo. Nonostante il danno alla spina dorsale, però, le tedesca non sembra rischiare la paralisi; è stato il padre della giovane ragazza, all'agenzia di stampa tedesca, a specificare come la Floersch non mostrasse segni di paralisi e poteva muovere le gambe.

In attesa di un bollettino medico ufficiale da parte dell'ospedale dove è ricoverata la giovane pilota tedesca, filtra un cauto ottimismo sulle condizioni di Sophia Floersch: l'impatto nella quale è stata coinvolta è stato tremendo e già il fatto di essere rimasta cosciente e di avere tutto i parametri vitali stabili è una notizia incoraggiante per la 17enne. Una carambola, quella del GP di Macao, che avrebbe potuto finire in maniera molto diversa; fortunatamente, però, con il passare delle ore cresce anche l'ottimismo che quello alla curva Lisboa possa rimanere solo un brutto ricordo senza ulteriori conseguenze.