Kimi Raikkonen – Getty Images
in foto: Kimi Raikkonen – Getty Images

La Formula 1 scalda i motori in vista dell'imminente stagione e i test di Barcellona rappresenteranno il primo appuntamento ufficiale del 2018 per testare quali, tra le monoposto in pista, potranno recitare un ruolo da protagoniste. Ferrari e Mercedes sembrano essere le candidate più accreditate nella lotta al titolo, ma anche Red Bull e McLaren possono recitare un ruolo importante candidandosi come outsider nella bagarre mondiale.

Raikkonen subito in pista, Vettel chiuderà i test

Il vero duello, però, sarà quello tra Mercedes e Ferrari: le due scuderie – che presenteranno le vetture nella stessa giornata – dopo il ruota a ruota dello scorso anno, saranno ancora una volta protagoniste della lotta al vertice. L'appuntamento al Montmeló sarà la prima occasione di confronto tra due vetture che, stando alle indiscrezioni, dovrebbero essere più simili rispetto alla scorsa stagione con la Rossa che dovrebbe allungare il passo proprio per avvicinarsi alle prestazioni delle Frecce d'argento. Il 26 febbraio sarà la prima giornata in cui le scuderie scenderanno sul tracciato spagnolo e a portare al debutto la nuova vettura di Maranello, come riportato dal quotidiano spagnolo As, sarà Kimi Raikkonen: il finlandese sarà al volante nella prima e nella terza giornata di test mentre lascerà il volante al compagno di squadra Sebastian Vettel nella seconda e nella quarta giornata.

Un progetto, quello della Rossa, che punta a ridurre ulteriormente la distanza tra la scuderia di Brackley e quella di Maranello. L'obiettivo del Cavallino è di tornare a vincere dopo un digiuno lungo 10 anni e il morale, all'interno della Ferrari, sembra essere alto in vista di una stagione che potrebbe essere quella della svolta: "Ho visto i ragazzi quasi troppo tranquilli per cui o la vettura sarà una grandissima ciofeca o abbiamo fatto una grandissima macchina" aveva assicurato il presidente Sergio Marchionne meno di un mese fa. Spetterà a Kimi Raikkonen il compito di togliere il dubbio sulle potenzialità della nuova Rossa.