in foto: Il logo Maserati – Getty images

Il matrimonio tra Alfa Romeo e Sauber ha restituito alla Formula 1 uno dei marchi storici e nuovo lustro alla scuderia svizzera, ultima nell'ultimo mondiale ma ora pronta a far un notevole salto in avanti grazie ai motori Ferrari e al peso di un nome importante come quello del Biscione alle spalle. Un'operazione, quella voluta dal presidente Sergio Marchionne che ha permesso a tutti gli attori in campo di guadagnarne e che potrebbe essere presa in esame anche da altri team del mondiale.

L'operazione per ora non è una priorità.

Tra questi potrebbe esserci anche la Haas; la scuderia americana ha un rapporto molto forte con il Cavallino che fornisce molte delle componenti montate sulle vetture di Grosjeam e Magnussen. Proprio il team a stelle e strisce potrebbe essere quello giusto per permettere ad un altro marchio storico come Maserati di fare il suo ritorno nel mondo delle corse; per il momento è poco più di una semplice idea, nessuna nuova partnership per il momento si staglia all'orizzonte la casa del Tridente, per la quale lo stesso Marchionne aveva auspicato un ritorno, e il team americano sembrerebbero quelli giusti per replicare l'operazione Alfa Romeo-Sauber. Proprio su questo tema si è sbilanciato anche Gunther Steiner, team principal della Haas, che non ha escluso l'ipotesi

Con noi non c'è stato nulla, ma siamo aperti al dialogo – ha ammesso in una intervista ad Autosport -. Se qualcuno ha un'idea noi potremmo anche essere interessati, ma per il momento non è la nostra priorità. A mio avviso la ricerca di sponsor è di primaria rilevanza anche i team più grandi (faticano a trovarne, figuriamoci noi che siamo piccoli. Inoltre, in casi simili, è fondamentale non svendersi, altrimenti diventa dura recuperare.

Un progetto, quello che potrebbe vedere insieme Maserati e Haas, sicuramente non a breve termine: nel 2018, infatti, il team americano continuerà a correre come ha fatto dal suo ingresso in Formula 1, avvenuto ormai due anni fa, ma dal 2019 potrebbe esserci un'opera di rebranding proprio come avvenuto per la Sauber. Dopo la Ferrari e la scuderia elvetica, Marchionne potrebbe aver individuato il nuovo team con il quale permettere alla casa del Tridente di tornare nel mondo delle corse; un'operazione che darebbe ancora più lustro all'Italia che tornerebbe così ad avere ben tre rappresentanti in Formula 1.