Auto elettriche in ricarica
in foto: Auto elettriche in ricarica

Incentivi per chi decide di acquistare auto elettriche o ibride e tasse per chi, invece, decide di puntare ancora sulle auto considerate più inquinanti: è questo lo scenario che dal 2019 potrebbero avere davanti gli automobilisti italiani. Il Governo, infatti, con un emendamento alla manovra, approvato in commissione Bilancio, ha dato via libera e, se arriverà anche l'ok dopo la discussione alla Camera, le auto elettriche potrebbero finalmente cominciare a prendere piede anche in Italia.

Fino a 6mila di incentivi sulle elettriche

"In legge di bilancio abbiamo introdotto un bonus malus sulle auto che permette di pagare meno tasse e avere meno aggravi in base a quanto fa di emissioni la macchina. Le auto elettriche costeranno di meno e finalmente le portiamo sul mercato, dove finora hanno avuto una quota irrisoria. Ci saranno fino a 6 mila euro di incentivi per l'acquisto di un'auto elettrica" ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio all'Ansa. Un'iniziativa simile a quella francese  che dal 2019, premierà con un sistema di incentivi chi deciderà di puntare su una vettura "green": la manovra prevede agevolazioni che partono da un minimo di 1.500 euro per le auto che emettono tra 70 e 90 gr. Co2/km – ossia quelle a gas-  sale a 3.000 euro per quelle ibride e arriverà fino a 6.000 euro per le auto elettriche.

Più tasse per chi acquista auto inquinanti

Insieme agli incentivi, inoltre, sarà applicata anche una tassa per i veicoli considerati più inquinanti come il diesel. Chi sceglierà questo tipo di alimentazione, infatti, dovrà pagare un'imposta calcolata in base a un sistema bonus-malus; tutti gli automobilisti che acquisteranno, tra il 2019 e il 2021 un veicolo nuovo, saranno tenuti "al pagamento di una imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi". La norma prevede che dal 1 gennaio 2019 le auto nuove saranno sottoposte ad una tassa che parte da 150 euro per quelle che emettono tra 110 e 120 grammi di CO2 per chilometro fino a 3.000 euro per quelle che emettono oltre 250 grammi di CO2/km