Insieme hanno scritto pagine di storia della Ferrari – e dell'intera Formula 1 – indimenticabili vincendo campionati e mettendo a segno record che in pochi avrebbero osato anche solo immaginare: Jean Todt e Michael Schumacher, insieme a Ross Brawn e Luca Cordero di Montezemolo, hanno rappresentato il massimo per i tifosi del Cavallino che con loro hanno vissuto il periodo d'oro della scuderia italiana.

Jean Todt e Michael Schumacher – Getty images
in foto: Jean Todt e Michael Schumacher – Getty images

Il francese non perde le speranze

Il rapporto tra il francese e il tedesco, però, va ben oltre la pista tanto che l'attuale presidente della FIA è stato tra i primi a precipitarsi all'ospedale di Grenoble quando ha saputo del terribile incidente capitato all'ex pilota della Rossa sulle nevi di Meribel che ne ha cambiato l'esistenza. Da quel momento è iniziata la lunga battaglia di Schumacher per cercare di tornare alla normalità e Jean Todt è sempre stato al suo fianco andandolo a trovare e continuando a guardare le gare di Formula 1 insieme, come rivelato dallo stesso manager francese. Proprio l'ex direttore generale della Ferrari, in una intervista all'Equipe, ha rivelato di nutrire ancora speranza in un miglioramento delle condizioni di Michael Schumacher.

La sua famiglia e i medici si prendono cura di lui e io gli sono molto vicino, forse anche di più dopo l'incidente. La speranza che possa migliorare è sempre lì – ha rivelato il presidente della FIA -. Entrambi abbiamo vissuto emozioni intense insieme. Con Michael abbiamo scoperto di avere valori comuni, per questo siamo diventati rapidamente amici.

Le condizioni del sette volte campione del mondo

Una battaglia, quella del campione tedesco che lo scorso 3 gennaio ha festeggiato 50 anni, che continua grazie al supporto di une equipe di medici specializzati, cure fisioterapiche e l'affetto dei propri cari che fin dal giorno dell'incidente non lo hanno mai abbandonato. "Potete stare certi che si trova nelle migliori mani e che stiamo facendo tutto quanto è umanamente possibile per aiutarlo" aveva fatto proprio la famiglia in una nota; le indiscrezioni, seppur non confermate, parlano di un leggerissimo miglioramento con il sette volte campione del mondo che non sarebbe più costretto a letto dai macchinari tanto da aver trascorso il proprio compleanno a Maiorca, trasportato in elicottero e assistito sempre dal personale medico che lo segue 24 ore su 24. Piccoli passi che però alimentano la speranza dell'amico Jean Todt e quella di tutti gli appassionati che sperano, un giorno, di poterlo finalmente rivedere in salute.