Kiara Fontanesi / Instagram
in foto: Kiara Fontanesi / Instagram

Sei titoli iridati in sette anni (2012, 2013, 2014, 2015, 2017 e 2018) conquistando 44 podi su 64 gare disputate: un dominio assoluto quella di Kiara Fontanesi che lo scorso fine settimana era presente a Valkenswaard, in Olanda, per il round inaugurale del campionato WMX 2019 ma solo per supportare la sua nuova compagna di squadra, la tedesca Larissa Papenmeier, al suo debutto nel suo MX Fonta Racing Yamaha. Kiara, invece, ha dato forfait per motivi di salute. Negli ultimi 18 mesi, la campionessa italiana ha dovuto fare i conti con complicazioni fisiche che non le hanno permesso di essere al via dell’esordio stagionale.

Kiara: “È iniziato tutto con uno svenimento”

È cominciato tutto con nel 2017 in Francia, ultima gara del mondiale (a Villars Sous Ecot, dove vinse gara e titolo, ndr), dove sono svenuta dopo i primi giri delle prove libere. Non mi era mai successo e non è stata una bella sensazione. Da allora ho avuto periodi in cui non sono stata molto bene – ha spiegato Fontanesi in un’intervista a Motosprint – . Già la partecipazione al campionato dell’anno scorso era in forse, poi un mese prima del via ho iniziato ad allenarmi e ad Arco è andata abbastanza bene. Così abbiamo deciso di continuare ma ho fatto molta fatica, soprattutto a Ottobiano (vittoria in gara-1, terzo posto in gara-2, seconda sul podio, ndr)”.

Un riscontro alle mie difficoltà veniva da valori ematici non normali e abbiamo cominciato a cercare di individuare il problema – ha aggiunto la 25enne parmense che, in Mondiale articolato in soltanto cinque prove, saltandone una, rischia di non riuscire a recuperare il ritardo dalle avversarie, compromettendo irrimediabilmente il risultato finale. “È vero, anche l’anno scorso abbiamo fatto questo ragionamento. Ho continuato a correre e ho vinto il titolo. Però quest’anno ho una priorità: mettermi a posto, e lo sono ancora. Non ero in condizione per questa prima prova e sarebbe stato sbagliato correre. Ho tempo per giocarmi tutti i Mondiali che voglio; l’importante è risolvere i problemi di salute. Vedremo se riuscirò ad essere pronta per la prossima gara, che è tra quasi due mesi, in Portogallo. Se non sarò pronta non correrò”.