Il terzo posto di Charles Leclerc ad Abu Dhabi è salvo ma la stagione 2019 della Ferrari si chiude con una multa di 50mila euro. È quanto deciso in seguito alle verifiche degli ispettori della FIA allo Yas Marina, che hanno rilevato che la quantità di benzina imbarcata sulla vettura del monegasco non corrispondeva al dato comunicato dalla Ferrari prima della partenza.

Multa di 50mila euro per benzina irregolare

La sentenza è arrivata domenica sera intorno alle 22, le 19 in Italia, dopo quasi 6 ore dai riscontri dei commissari che hanno evidenziato una differenza di 4,88 kg di carburante in più rispetto a quando dichiarato dalla Ferrari. “La dichiarazione della squadra  – si legge nella decisione – era quindi inaccurata e costituiva una violazione della direttiva tecnica. Ciò a sua volta costituisce una violazione dell’articolo 12.1.1.i del Codice sportivo internazionale. Di conseguenza, gli steward hanno stabilito che la squadra avrebbe dovuto essere multata di € 50.000 per la sua dichiarazione inesatta”.

La Scuderia di Maranello ha evitato la squalifica ma, al netto della sanzione pecuniaria, la violazione non può che alimentare i tanti sospetti sulla power unit Ferrari da parte dei rivali. E della stessa FIA, visti anche i recenti controlli sull’impianto della benzina delle Rosse, esaminato e messo a confronto dopo il GP del Brasile con quello di altre due monoposto, una Haas motorizzata Ferrari e una terza vettura non-Ferrari.

Charles Leclerc, 22 anni, prima della partenza del GP di Abu Dhabi / Getty
in foto: Charles Leclerc, 22 anni, prima della partenza del GP di Abu Dhabi / Getty

La squadra ha rischiato grosso (“Non vedo come possano evitare la squalifica” dava per scontato anche il team principal della Red Bull, Cristian Horner) perché nella stagione appena conclusa la FIA ha imposto alle squadre di comunicare il quantitativo di benzina imbarcato prima della partenza per questioni legate ai consumi e al funzionamento del flussometro da cui dipendono le prestazioni del motore. I controlli dei commissari consistono nel pesare le monoposto a serbatoio vuoto e pieno, un dato quest’ultimo che ad Abu Dhabi non coincideva con quello fornito dalla Ferrari per la vettura di Leclerc. “Noi riteniamo che le nostre misurazioni siano corrette – diceva Mattia Binotto prima dell’ufficialità della sanzione – . Quest’anno siamo stati controllati dieci volte e non c’è stato mai nessun problema”. Questa volta, evidentemente, è andata male…