Ha rischiato Charles Leclerc che dopo terza sessione di prove libere, nella quale ha fatto segnare il miglior tempo segnare il miglior tempo, era finito sotto investigazione per non aver rispettato la procedura di Virtual Safety car attivata durante la rimozione della SF90 del compagno di squadra, Sebastian Vettel; alla fine, però, il,  monegasco è stato graziato dai commissari che gli hanno comminato solo una reprimenda per il suo comportamento che lascia inalterate la possibilità di conquistare la pole position nella qualifica della gara del Principato.

Charles Leclerc – Getty images
in foto: Charles Leclerc – Getty images

Reprimenda per il monegasco

Dopo il danno, quindi, la Ferrari ha rischiato anche la beffa: Leclerc, infatti, sarebbe potuto incorrere in una penalità più grave come una penalità di tempo oppure addirittura una retrocessione in griglia. Un provvedimento, però, che i commissari di gara, dopo aver ascoltato il parere del giovane pilota della Rossa, hanno reputato troppo severa virando su una reprimenda che lascia quindi a Leclerc la possibilità di competere se non per il miglior tempo almeno per la prima fila nel GP di Monaco, quello che è la sua gara di casa.

"Gli steward hanno riconosciuto che il pilota ha rallentato visibilmente; tuttavia è rimasto al di sotto del tempo minimo impostato dalla FIA fino alla curva 8. Il suo è stato un giro notevolmente più lento del normale, tuttavia, poiché il VSC è imposto per ragioni di sicurezza, i commissari hanno stabilito che la violazione doveva essere riconosciuta. I commissari hanno quindi imposto una reprimenda, che è coerente con casi simili durante le prove libere" si legge nel comunicato diffuso dalla FIA. Una buona notizia, dunque, non solo per Leclerc ma anche per la Ferrari che punta, dopo il buon risultato nelle prove libere, anche alla pole position in qualifica.