La Formula 1 ha ormai scoperto il talento di Charles Leclerc, il volto nuovo di un mondo alla costante ricerca di eroi, che con la Ferrari è già riuscito a scrivere la storia del Cavallino diventando il più giovane pilota a siglare un pole position con la Rossa: un talento cristallino quello del giovane monegasco, felice intuizione del presidente Sergio Marchionne che lo volle fortemente al volante della scuderia italiana.

Charles Leclerc – Ferrari
in foto: Charles Leclerc – Ferrari

Il pilota della Rossa fissa l'obiettivo

Una scalata al successo, quella di Leclerc, più rapida del previsto: chi aveva teorizzato un periodo di adattamento al volante della Rossa è rimasto deluso visto che il giovane cavallino Ferrari è stato capace da subito di duellare ad armi pari con il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel e vedendosi scappare dalle mani la prima vittoria in Formula 1, in Bahrain, solo a causa di un guasto sulla sua SF90 mentre era in testa alla gara. Appuntamento rimandato con il primo trionfo della massima serie del motorsport, ma idee piuttosto chiare su quale sia l'obiettivo da raggiungere per il monegasco:

Voglio diventare campione del mondo, è quello l'obiettivo da raggiungere. Quello che è certo è che farò di tutto per arrivarci; voglio essere il migliore nel mio sport, ma allo stesso tempo mi rendo conto di quanto sia difficile – ha ammesso in una intervista concessa al quotidiano Le Journal du Dimanche -. Sin da quando gareggiavo nei kart volevo vincere e sentir dire da un cinque volte campione del mondo come Hamilton che mi considera un contendente al titolo è un piacere; molti mi vedono già come un futuro campione, ma sono consapevole del fatto che la strada sia ancora molto lunga.

Il ricordo del papà scomparso

Leclerc, nonostante la giovane età, ha già chiaro in mente quale sia l'obiettivo e sono in molti a pronosticare un futuro radioso per il pilota della Ferrari, compreso lo stesso Hamilton che nel retro podio del Bahrain spese parole importanti per lui. Una maturità, quella del monegasco, che fa impressione soprattutto se si pensa ai suoi 21 anni, ma la vita di Leclerc non è stata tutta rose e fiori come ammesso anche dallo stesso pilota: "Perdere mio padre ha cambiato la persona che sono, mi ha fatto crescere e maturare. Adesso sono più calmo; quando ho iniziato il kart, era il mio punto debole. Mi sono assicurato di circondarmi di persone giuste e di parlare con loro per migliorare questo aspetto" ha concluso. Il futuro lo attende, la Formula 1 ha scoperto una nuova stella e il giovane Leclerc non vede l'ora di cominciare a brillare grazie alla luce dei suoi successi.