La pista di Kyalami – Getty images
in foto: La pista di Kyalami – Getty images

La Formula 1, che ha già annunciato gli ingressi in calendario del Vietnam prima e dell'olandese Zandvoort poi, continua ad espandersi: l'obiettivo dei nuovi proprietari di Liberty Media è quello di far diventare la massima serie del motorsport sempre più un prodotto globale e, proprio per questo, il prossimo passo sarà quasi certamente lo sbarco in Africa: il continente africano, infatti, è l'unico a non ospitare una gara del mondiale di Formula 1 e Liberty Media ha già in mente di colmare questa lacuna.

La Formula 1 pronta a sbarcare in Africa

L'idea della proprietà a stelle e strisce, infatti, è quella di far correre una gara in Africa nei prossimi anni: impossibile riuscire a far entrare in calendario una pista già nel 2020 a causa dei tempi troppo stretti, ma l'intenzione è quella di riportare la Formula 1 a quelle latitudini tanto che sono già stati avviati i primi contatti come ammesso da Sean Bratches, direttore commerciale della F1, alla Reuters: "

L'unico continente in cui non corriamo è l'Africa. Lo abbiamo fatto anni fa, poi a causa di problemi politici abbiamo smesso ma per noi è molto importante tornare a farlo perché è un mercato importante in cui vorremmo tornare – ha ammesso Bratches -. Abbiamo avuto conversazioni molto produttive con il Sudafrica dove c'è lo storico tracciato di Kyalami rimesso a nuovo per quanto riguarda le infrastrutture come box e paddoc, e con il Marocco per correre a Marrakech. 

Sarebbero dunque le piste di Kyalami e di Marrakech quelle individuate da Liberty Media per riportare la Formula 1 nel continente africano. Per quanto riguarda quella del Sudafrica si tratterebbe di u gradito ritorno visto che la massima serie delle quattro ruote ci ha già corso in passato ospitando le monoposto ininterrottamente dal 1967 al 1993 mentre il Marocco può vantare una sola gara corsa sul proprio territorio, quella del 1958 a Casablanca dove si impose Stirling Moss.