in foto: Sergio Marchionne – Getty images

Sergio Marchionne raddoppia: dopo la Ferrari, infatti, ci sarà anche l'Alfa Romeo il prossimo anno in Formula 1. L'accordo con la Sauber, della quale la casa del Biscione sarà title sponsor nel 2018, permetterà così al numero uno del Cavallino di riportare un marchio storico nel mondo delle corse: un rapporto, quello del manager italiano, che però continua ad essere complicato soprattutto con i nuovi proprietari di Liberty Media, pronti a rivoluzionare il circus nei prossimi anni.

Quella di ritirare la Ferrari dalla Formula 1 non è assolutamente una minaccia, ma una possibilità concreta che il numero uno della Rossa sta prendendo in considerazione viste le difficoltà di arrivare a un compromesso. L'attuale Patto della Concordia – l'accordo che regola la partecipazione dei team – scadrà nel 2020 e fino a quel momento le trattative proseguiranno; se non dovesse arrivare l'accordo però Marchionne è pronto a dire addio.

Il dialogo è cominciato e continua a evolversi – ha ribadito Marchionne durante la presentazione dell'Alfa Romeo -. Abbiamo tempo fino al 2020 per trovare una soluzione che sia di beneficio alla Rossa. La minaccia di far uscire la Ferrari dalla F1 è seria, non nascondiamo i problemi. L'accordo di Alfa Romeo con Sauber scade nel 2020-2021, quando Ferrari potrebbe uscire. Dobbiamo trovare una soluzione per il bene dello sport, ma con Chase Carey abbiamo ottimi rapporti, siamo stati chiari su quello su cui non vogliamo cedere. Un compromesso si deve trovare, ma una F1 in cui le vetture siano standardizzate e non riconoscibili da un punto di vista tecnologico non ci interessa.

Chase Carey, il nuovo boss di Liberty Media è pronto a rivoluzionare la Formula 1, ma per far sì che lo spettacolo possa andare avanti dovrà per forza di cose scendere a compromessi con le scuderie. Ci sarà ancora tempo per parlare della questione, un accordo dovrà essere trovato nell'interesse di tutti: la Formula 1 non può fare a meno della Ferrari essendo uno dei team storici nonché quello che vanta più tifosi così come il Cavallino che preferirebbe non rinunciare al luminoso palcoscenico che può offrire il circus.