Non riprende la sua corsa il mercato dell'auto in Europa: a febbraio, infatti, nei 28 più Efta – ossia Norvegia, Islanda e Svizzera – sono state immatricolate 1.148.775 auto, lo 0,9% in meno dello stesso mese del 2018. Stando ai dati diffusi dall'Acea, l'associazione dei costruttori europei, la flessione nei primi due mesi del 2019 è stata maggiore con una perdita del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato con un volume di 2.374.963 auto immatricolate.

Una flessione dovuta in gran parte al rallentamento economico che sta interessando l'economia mondiale, ma fortemente condizionata anche dal calo  delle auto alimentate a diesel e dalla transizione che sta attraversando il settore che sta piano piano dirigendo verso le alimentazioni alternative. Un calo contenuto quello dell'ultimo mese che mette in evidenza la crescita di alcuni tra i mercati più importanti come Germania che cresce del 2,7%, la Francia con un incoraggiante +2,1% e il Regno Unito (+1,4%). Segnali meno positivi, invece, arrivano dalla Spagna, in terreno negativo dell’8,8%, e dall'Italia che chiude con un -2,4%.

Fca ancora in passivo, tiene Volkswagen

Un febbraio non positivo neanche per il gruppo Fca che ha venduto 80.213 auto nell'Europa dei 28 più le nazioni Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia), il 5,2% in meno dello stesso mese del 2018. La quota scende così dal 7,3 al 7%. Sul fronte dei marchi, invece, Jeep chiude in attivo con il 35,5% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Ancora una volta, poi, è la Fiat Panda a dominare il segmento A con il 17,1% di quota aumentando le registrazioni del 21,2% rispetto a un anno fa mentre Lancia è il brand che in assoluto aumenta di più le vendite (+38,4%) con Ypsilon che nei primi due mesi 2019 incrementa le vendite del 47,1%. Volkswagen, invece, tiene e perde mezzo punto percentuale con il marchio principale che guadagna il 4%. In terreno positivo Psa (+0,8%), bene Hyundai che nel primo bimestre dell'anno contende a Fca il quarto posto nel mercato europeo. Guadagna anche il gruppo Daimler mentre sono in calo Bmw e Toyota.