Dopo il balzo in avanti di aprile, il mercato dell'auto in Europa rallenta la sua crescita, ma chiude comunque in attivo facendo registrare un +0,6%; sono state 1.442.643 le vetture immatricolate nei 28 Paesi Europei e dell'Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) che portano a 7.076.504 le auto vendute nei primi 5 mesi dell'anno, +2,2% sull'analogo periodo 2017.

Crescono Spagna e Regno Unito, in calo Germania e Italia

In crescita la maggior parte dei mercati europei; a far segnare il dato migliore, tra i più importanti, è la Spagna che incrementa del 7,2% trascinando l'intero settore, seguita poi da Regno Unito con un +3,4% e da Francia con appena lo 0,1%. Numeri record anche per alcuni mercati minori come Romania (+43,3%), la Bulgaria (+34,6%) e la Lituania (+32,6) in grande crescita negli ultimi mesi. In controtendenza, invece, l‘Italia che chiude con una perdita del 2,8% ma soprattutto la Germania che fa segnare, a maggio, -5,8%. A pesare sulla situazione tedesca è soprattutto la campagna contro i veicoli diesel dove nei primi cinque mesi dell'anno il calo delle immatricolazioni di vetture diesel è stato del 21%.

Crescita record per Jeep, Volkswagen leader del mercato

Per quanto riguarda i gruppi auto, invece, è stato un mese altalenante. Fca, nell'ultimo mese, ha venduto 110.120 unità che portano il gruppo italiano a chiudere con una crescita dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2017 ma vendendo calare la propria quota di mercato dal 7,7% al 7,6%. Numeri incoraggianti, ancora una volta, per Jeep, che continua la crescita record facendo segnare il +101,3%, la migliore in Europa, e Alfa Romeo, +12,2%. Continuano a perdere, invece, Fiat (11,1%) e Lancia (5,4%). A confermarsi leader del settore è ancora una volta Volkswagen con 363.117 immatricolazioni  che portano il gruppo tedesco a segnare un incremento del 3,7% mentre PSA, dopo l’acquisizione di Opel, si avvicina a Volkswagen toccando quota 227.345 con Renault al terzo posto con 164.424 auto consegnate. I cali più importanti sono quelli di Nissan, che perde il 15,7%, BMW (-6,0%) e Daimler (-5,7%).