Tutti gli occhi erano puntati su di lui, sul ritorno di uno Schumacher nel mondo delle corse a ruote scoperte, e Mick non ha deluso le attese: il figlio del sette volte campione del mondo, al debutto assoluto in una categoria complicata come quella della Formula 2, è riuscito a prendersi l‘ottava posizione al termine della Feature Race in Bahrain conquistando così i primi punti iridati e mettendosi nelle condizione di scattare dalla pole position nella Sprint Race che si disputerà domani.

Schumacher chiude 8° e conquista i primi punti mondiali

Mick Schumacher, scattato dalla 10° posizione, parte bene arrivando dietro il proprio compagno di squadra in Prema mentre l'italiano Luca Ghiotto, partito dalla pole position, perde terreno a causa di un inconveniente alla propria monoposto. Il giovane figlio d'arte, però, scivola indietro nella bagarre iniziale ed è costretto a recuperare dall'undicesima posizione; nel corso di qualche giro, però, Mick Schumacher ritorna in top ten grazie al sorpasso su Mazepin. Il grande protagonista della prima fase, però, è Ghiotto che si prende le luci della ribalta con un grande rimonta; l'italiano comincia a macinare giri veloci che lo portano a ridosso delle prime posizioni, poi nel corso di un solo giro, riesce a sbarazzarsi di De Vries e Deletraz, prendendosi la piazza d'onore dietro Latifi.

Mick Schumacher – LaPresse
in foto: Mick Schumacher – LaPresse

Il tedesco partirà in pole nella Sprint Race

La girandola dei pit stop modifica l'aspetto della classifica, Schumacher si ferma a metà gara e accusa qualche problemino al cambio gomme che lo fa rientrare in gara addirittura in 16esima posizione. Il tedesco, però, continua con il proprio ritmo risalendo e mettendo in scena un paio di sorpassi che ne esaltano il talento chiudendo in ottava posizione e portando così a casa i primi punti iridati al suo debutto, ma soprattutto mettendosi nelle condizioni di scattare davanti a tutti, grazie all'ordine invertito, nella Sprint Race di domani. Quattro punti alla prima gara per il giovane figlio d'arte che, nonostante non abbia avvicinato mai le posizioni di testa, ha dimostrato di poter giocarsi le proprie chance. A conquistare la vittoria, invece, è stato Latifi, bravo a precedere Ghiotto e Sette Camara.