La vittoria in Ungheria ha riacceso l'entusiasmo nei confronti di Mick Schumacher, figlio del sette volte campione del mondo di Formula 1, che piano piano si sta ritagliando il proprio spazio anche in Formula 2. Presto per dire se il giovane tedesco ha ereditato il carattere dal padre, ma è impossibile non fare paragoni tra i due: la meticolosità e la predisposizione al lavoro sono le stesse e solo  il tempo dirà se il cammino intrapreso lo porterà ad eguagliare i risultati dal famoso genitore.

Mick Schumacher – Getty images
in foto: Mick Schumacher – Getty images

Un rapporto, tra i due, che non si è interrotto nonostante l'incidente sulle nevi di Meribel del 2013: il giovane Mick, come riportato dal Corriere della Sera, racconta ogni cosa a suo padre con la speranza che possa sentirlo nonostante le condizioni di salute del sette volte campione del mondo, ancora alle prese con il difficile recupero dopo la caduta con gli sci. Una cosa normale, ma che assume una valenza particolare viste le condizioni dell'ex pilota Ferrari, un rapporto speciale quello che lega i due, nato sulle piste di kart e che prosegue anche ora; un modo per rimanere legati a suo padre Michael che ascolta e magari si emoziona, seppur nel suo silenzio, dopo averlo aiutato ad emergere dandogli quei consigli dei quali, nonostante sia seguito dal proprio team e da tanti amici, il giovane Mick avrebbe bisogno.

Fin da piccolo Mick ha voluto seguire le orme, una passione ereditata dal padre e che ora lo sta portando a ripercorrere, almeno in parte, la strada tracciata da Michael, il più vincente nella storia della Formula 1; un cognome pesante quello del tedesco che, all'inizio e probabilmente ancora oggi, pesa come un macigno sulle spalle del pilota tanto da correre nelle serie inferiori con il cognome della madre, la stessa che era presente sotto il podio e che si è emozionata a vedere il proprio figlio salire sul gradino più alto del podio come faceva suo marito.