Valentino Rossi e Tony Cairoli, diciotto titoli mondiali in due, due campionissimi capaci di portare il tricolore in cima al mondo ed entrambi con la “bega” del decimo titolo iridato. In MXGP la battaglia è contro l’olandese Jeffrey Herlings, campione del 2018 e quattro volte iridato, mentre in MotoGP l’uomo da battere resta il sette volte iridato Marc Marquez che, ad eccezione del 2015, da quando nel 2013 è approdato in top class, si è sempre laureato campione. Rivalità parallele per le due icone del motociclismo che anche quest’anno si sono ritrovate a battagliare sulle quattro ruote al Monza Rally Show, la kermesse brianzola che di fatto chiude la stagione dei motori, diventata ormai un appuntamento immancabile per entrambi. La scelta di Rossi di correre con una WRC Plus, una vettura più potente delle WRC 1.6 utilizzate da Cairoli e la gran parte degli avversari, ha tolto però spettacolo alla sfida, tanto che nelle ultime ore il campione siciliano si è lamentato del divario.

Valentino Rossi e Tony Cairoli al Monza Rally Show 2018
in foto: Valentino Rossi e Tony Cairoli al Monza Rally Show 2018

Rossi a Cairoli: “Il decimo una bega, come per me”

I due si sono incontrati al box di Valentino nella seconda giornata di gara e, al termine dell’ultima speciale di giornata, il campione di Tavullia ha ironizzato con la stampa sull’obiettivo comune. “Ho visto Tony e ci siamo scambiati il casco – ha raccontato il pesarese – . È stato bello perché poi abbiamo parlato del mondiale Cross, del suo avversario e del fatto che anche lui inizia a essere grande e ad avere avversari più giovani. È sempre bello parlare con lui. Secondo me ora Herlings in MXGP è come Marquez in MotoGP. Ho paura che siano molto uguali tra loro. Tra me e Tony non ci sono problemi. Gli ho anche scritto sul casco che gli ho dato che ora ha anche lui la ‘bega' del decimo titolo. Un bel problema. Però almeno se questo è il problema, vuol dire che ne hai vinti almeno nove – le parole di Valentino come riportate da Motorsport.com.

Valentino è poi tornato sui motivi che lo hanno spinto ad utilizzare una WRC Plus a Monza. “Sicuramente con le WRC normali ci sarebbe stata più lotta. Avrei lottato con lui, con i più forti. Bonanomi, D'Aste, Perico, ecc… Però era da tanto che correvo con le WRC 1.6, ho vinto tante volte e sinceramente avevo bisogno di una motivazione in più ed è per questo che corriamo con le WRC Plus. Però devo dire che sto lottando con Suninen, che è un pilota del mondiale WRC e ha la vettura come la mia, quindi sto andando molto forte. L’unica differenza è che lui ha le Michelin e io le Pirelli ma in questo caso, esseno Monza un rally molto particolare, vale di più la mia esperienza in questa gara rispetto a Suninen, che non l’ha mai fatta, che l’esperienza di Suninen con la Ford Fiesta WRC Plus, anche se io non l’avevo mai guidata”. Infine, quando gli è stato chiesto chi gli piacerebbe sfidare in futuro tra i colleghi della MotoGp, Valentino non ha dubbi: “Mi piacerebbe tornare a sfidare Dovizioso qui a Monza perché va forte e anche Pasini perché l'anno scorso ha fatto dei bei tempi. In passato abbiamo avuto Lorenzo, De Angelis. I motociclisti sono attratti da questa gara”.