La spalla di Lowes a Raffin in Australia / MotoGP.com
in foto: La spalla di Lowes a Raffin in Australia / MotoGP.com

Ancora una brutta pagina per il Motomondiale, questa volta nel corso del secondo turno di libere della Moto2 in Australia. Protagonista in negativo è il pilota britannico ex MotoGP Sam Lowes che nelle fasi finali della sessione ha affiancato Jesko Raffin in pieno rettilineo, dando intenzionalmente una spallata al rivale. Un contatto che ha destabilizzato il pilota del team NTS, tanto da perdere entrambi i piedi dalle pedane, mettendo a serio rischio l’incolumità del giovane elvetico oltre a quella degli altri piloti che sopraggiungevano in pista.

Manovra shock di Lowes

L’azione è finita sotto la lente dei commissari – Bill Cumbow, Freddie Spencer e Ralph Bohnhorst – che, analizzate le immagini tv e i video delle telecamere del circuito, hanno deciso di sanzionare il pilota britannico per guida irresponsabile. “Uscendo dalla curva 12 – si legge nella notifica della sanzione – Lowes ha guidato in maniera irresponsabile, cercando deliberatamente il contatto con un altro pilota e mettendo in pericolo entrambi”. Per questi motivi il Panel di Steward ha penalizzato Lowes, retrocedendolo in ultima posizione in griglia di partenza. Indipendentemente dalle qualifiche di domani, il pilota del team Gresini dovrà quindi partire dal fondo dello schieramento del GP d’Australia.

La vicenda ha ricordato da vicino l’episodio di Romano Fenati che lo scorso anno tirò la leva del freno di Stefano Manzi mentre i due sfrecciavano in pieno rettilineo. Nel caso del pilota italiano, la scorrettezza arrivò nel corso della gara di Misano della Moto2 e il gesto venne pesantemente sanzionato sia dalla Federazione Internazionale, che lo squalificò fino alla fine della stagione, sia dalla Federmoto che lo sospese dalle attività sportive, revocandogli la licenza fino allo scorso febbraio. L’impressione è che nel caso di Lowes la sanzione inflitta dai commissari sia stata troppo leggera rispetto al precedente di Fenati, nonostante il comportamento sia stato inqualificabile e pericoloso alla stregua di quello di Romano.